Abbazia di San Claudio al Chienti – Corridonia (MC)

L’aspetto è imponente ma perfettamente integrata al paesaggio ed è uno degli esempi più belli del romanico marchigiano.

 

Cenni Storici

La Chiesa di San Claudio al Chienti è un edificio romanico che si trova nel comune di Corridonia (Macerata), in posizione isolata, nella valle del Chienti nei pressi dell’antica città romana di Pausolae.
Documentata fin dall’XI secolo, ma sicuramente esistente sin dal V – VI secolo, si tratta di una delle più importanti ed antiche testimonianze dell’architettura romanica nelle Marche, ancora integra nella sua conformazione originaria ed inserita in un paesaggio ancora intatto. Poco si sa della Claudio al Chienti e le chiese romaniche a croce greca iscritta nelle Marche. La chiesa presenta numerose particolarità tipologiche, infatti presenta una pianta articolata internamente da quattro pilastri a formare una croce greca iscritta in un quadrato. Sono presenti absidi semicircolari lungo il perimetro: sui fianchi e sul lato orientale.
Generalmente la sua particolare struttura a pianta centrale è riferita ad una influenza bizantina così come le torri circolari al modello ravennate.
Tuttavia nella composizione delle masse volumetriche e nel trattamento delle superfici murarie esterne con archetti ciechi e lesene potrebbe essere riconosciuto un’influenza lombarda.
Nel 2006 è stata invece sostenuta la sostanziale indipendenza della costruzione da modelli orientali e la sua derivazione invece da modelli occidentali di origine nordica, rintracciabili nelle cappelle palatine a due livelli, nelle terminazioni absidali triconche di area tedesca e poi lombarda, dalle facciate affiancate da torri presenti in Normandia, Germania e Lombardia.
Molte delle caratteristiche della chiesa sono condivise da un piccolo gruppo di chiese marchigiane, tra cui San Vittore alle Chiuse e Santa Maria delle Moje, di cui San Claudio è ritenuto il capostipite.
La dedicazione a San Claudio, martire di origine Pannonica dell’epoca di Diocleziano, è documentata per la chiesa inferiore, mentre non è nota per quella superiore che in origine era completata da una cupola centrale.
 

Struttura

Il tempio è costituito da due aule sovrapposte perfettamente coincidenti in planimetria e volumetria, caratterizzato da quattro sostegni centrali che determinano lo schema a nove campate quadrate uguali. Sul retro ci sono tre absidi mentre altre due sono laterali una per ogni fiancata.
La due torri rotonde donano uno slancio verticale a tutta la struttura che senza di queste e le absidi apparirebbe come un cubo.
Una scalinata conduce al piano superiore cui si accede per un portale in pietra d’Istria a fasci di colonnine.
Dentro è un susseguirsi di colonne ed archi che determinano un certo rigore spaziale. Due porticine conducono alle torri percorse al loro interno da una scalinata a chiocciola, lungo la salita da alcune aperture si può ammirare il paesaggio circostante.
Nella parte finale delle torri c’è una ripida scala in legno a pioli.
Le due torri con aperture monofore e bifore, sono state in parte ricostruite nel XIII secolo dopo un’incursione fatta dai maceratesi fatta nel 1212.
La chiesa inferiore identica a quella superiore, è tutta fuori terra per cui non è equiparabile ad una cripta, ed è più raccolta grazie all’andamento delle volte.
Nell’abside centrale ci sono due affreschi di autore ignoto, risalenti alla seconda metà del 1400 con su raffigurati San Rocco e San Claudio, questo essendo il protettore dei muratori, è stato dipinto con martello squadra e cassuola.
 

Curiosità

l’attuale chiesa sarebbe identificata come la cappella palatina della reggia imperiale di Aquisgrana ai tempi di Carlo Magno. In sostanza sarebbe stata la sede della corte carolingia ed epicentro del rinato impero Romano. La ricerca che ormai prosegue da ben quindici anni, ha suscitato l’interesse di molti e le è riconosciuta una certa “fondatezza” tanto per la qualità delle fonti prodotte, che per la serietà del presupposto logico che ne è alla base.
 

Fonti documentative

http://it.wikipedia.org/

http://www.youtube.com/

http://blog.bar.it/

 

Da vedere nella zona

Mulino Franceschetti – Corridonia
 

Per saperne di più sui gioielli delle Marche

http://www.montialberto.it/
 

Mappa

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