Abbazia di San Michele Arcangelo – Limigiano (PG)

La chiesa è visitabile durante l’ufficio della S.Messa domenicale, ed è al centro del paese di Limigiano, castello di collina dove da lontano svetta il campanile della chiesa, la parte conventuale è stata trasformata in reception per cerimonie e banchetti.

 

Cenni storici

Nell’interno delle mura del Castello di Limigiano in una piccola piazza c’è la chiesa di S. Michele Arcangelo del XIII secolo con annesso monastero di S. Angelo, che nel 1058 fu donato dall’Abate Adamo al monastero di S. Pietro a Perugia. Non sappiamo con certezza quando esso fu eretto, ma probabilmente è coeva all’Abbazia di San Benedetto al Subasio. Il Monastero fu costruito sulle rovine di un’antica villa romana, fino al X secolo dipendeva dall’Abbazia di Farfa che godeva della protezione dei Duchi di Spoleto. Nell’anno 1000 il Cenobio doveva essere già molto fiorente e con molti privilegi visti i possedimenti e la necessità di costruire una cinta muraria che lo difendesse.
In un documento del 1059 è ricordato tra le dipendenze del Monastero di San Pietro di Perugia. Nel 1333 con il consenso di Papa Giovanni XXII fece parte del monastero di S. Croce di Sassovivo.
 

Caratteristiche

L’esterno della chiesa è costruita con pietra arenaria, sopra il portale un’ampia finestra ad arco da luce all’interno e acora sopra una bifora con capitello a stampella, inoltre nella facciata è murato un rilievo romanico con due figure. L’interno è diviso in tre navate ed è stato tutto restaurato nel 1947, gli affreschi del XIV e XV secolo, sono in cattivo stato di conservazione: alcuni di essi sono probabilmente opera della scuola di Niccolò Alunno.

Il presbiterio rialzato termina con tre absidi di cui una maggiore e due laterali. La navata di sinistra è spartita in cappella con volte a crociera, un tempo completamente dipinte a fresco. Nella prima ci sono resti di affreschi dei secoli XIV e XV; nella seconda, nella parte di fondo, c’è raffigurato il Martirio di San Sebastiano, di scuola folignate del secolo XV attribuito al Maestro di Cola delle Casse (Todini).

Presso la porta c’è un particolare capitello romano che sostiene un’acquasantiera, l’altare maggiore è sorretto da un rocchio di colonna romana. La canonica ha un pittoresco cortile con due grandi archi di cotto del secolo XV adorni di un motivo a stelle.
 

Nota

 
L’Abbazia anche se è nel territorio del Comune di Bevagna è nella giurisdizione della Diocesi di Assisi, questo spiega la collocazione nel Comprensorio Assisano
 

Bibliografia

Liberamente tratto da Abbazie benedettine in Umbria di Francesco Guarino e Alberto Melelli edizione Quattroemme
 

Mappa

Link coordinate: 42.975899 12.546789