Castello degli Scifi o di Sasso Rosso

Sorge su uno sperone di roccia sopra una parete chiamata Sasso Rosso è sconosciuto ai più poiché oramai si è praticamente persa ogni traccia, ma da li si gode una meravigliosa panoramica sulla Valle Umbra e su Assisi.

 

Cenni storici

Su un impervio scoglio quasi in cima al Monte Subasio, nel versante che si affaccia sulla Valle Umbra in una posizione dominante , sono ancora evidenti tracce di una costruzione fortilizia oramai solo immaginabile che era il Castello degli Scifi. Nella cultura popolare era detto di Sasso Rosso per la particolare colorazione della pietra ricca di materiale ferroso che ossidandosi ha dato la particolare colorazione. Tra guglie delle pietre si aprono profondi precipizi e proprio per questo era di notevole importanza strategica per la sua particolare posizione e per la facile difesa in caso di attacco in quanto la via di accesso era unica e di per se difficile. Nel Medioevo la propriatà fu contesa, attraverso aspri scontri, tra i comuni di Assisi e Perugia, alternando nel tempo la proprietà. Oggi è nel territorio del Comune di Assisi nel Parco Regionale del Subasio.
Dalla storia di Assisi così vengono ricordati:
“In epoca medievale alle spalle di Capodacqua sorsero due castelli: quello di Sassorosso, così chiamato dal nome di uno scoglio posto sulle pendici del Monte Subasio e quello di Sasso Palombo, anch’esso abbarbicato ad uno scoglio sul quale erano soliti posarsi i colombi. Sassorosso, inoltre, era posto su luogo di confine e Federico Barbarossa nel 1160 stabilì che chiunque transitasse in questa zona, dovesse pagare un pedaggio. Oggi, delle antiche glorie, non restano che i ruderi. Da fonti documentali certe si sa che nel 1407 i rappresentanti si radunavano davanti alla chiesa di S.Rufino di Assisi, presso i leoni di pietra, per nominare il proprio rappresentante nella comunità di Assisi”.
La famiglia degli Scifi primi proprietari della fortezza sono passati alla storia non tanto per il loro potere o le loro gesta ma solo perché era la famiglia a cui apparteneva S. Chiara e tale castello era di loro proprietà.
Dalla Storia di Assisi al Libro Secondo Cap. VII si legge “ Chiara degli Scifi, nata di Favorino conte di Sassorosso, castello posto sur una pendice del Monte Subasio, e d’una gentildonna di nome Ortolana che vuolsi dell’antica e nobil casa dei Fiumi. Nacque codesto miracolo di santa l’anno 1194. Della fanciullezza e della prima adolescenza di lei si narrano cose, che a noi, razza svigorita, debbono parere poco credibili. Perocchè, sebben fosse nata tra gli agi e le grandigie signorili, ella ne fu schiva, oltre ogni dire: de’ poverelli fu tenerissima, e per amor loro toglievasi di bocca pur le vivande che a mensa l’erano apposte: e come che innocentissima, fe’ di sue membra quel governo che delle loro appena fecero gli anacoreti più rigidi”.
Si narra che nel periodo in cui Chiara manifestava cambiamenti del proprio vivere ed essendo affascinata dal messaggio di Francesco, pare che la famiglia per dissuaderla da tale intenzione la portò nel castello sul Subasio segregandola per un periodo di tempo, ma come poi la storia ci racconta il tentativo risultò, per fortuna, vano. Come si può vedere dai resti i castelli erano due: uno più in alto e uno più in basso a breve distanza. Ora non resta che qualche misera traccia delle mura perimetrali.
 

Come arrivare

Il castello è raggiungibile da Assisi in auto fino all’Abbazia di San Benedetto al Subasio poi soltanto a piedi seguendo il percorso 54 della Carta dei Sentieri del Monte Subasio.
Da Spello in auto fino alla Madonna della Spella poi a piedi per il sentiero 60 fino a Fonte Bregno e poi sentiero 54.
 

Informazioni utili

La Carta dei Sentieri del Parco del Monte Subasio in scala 1:25000 è reperibile in edicola a Spello o presso la sede CAI di Foligno è in vendita al prezzo di 8,00 €; la Carta è predisposta per l’utilizzo con GPS ed è scritta sia in lingua italiana che in inglese.
 

Mappa

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