Castello di Beroide – Beroide di Spoleto

Il Castello è ben tenuto ed interessante da visitare.

 

Cenni Storici

Beroide fu già la più importante villa del piano e del Comune di Spoleto, della quale Federico II, nel 1241, e il Card. legato Capocci, nel 1247, riconoscevano il possesso alla città.
Nel 1275 fu fortificato e divenne castello, poi sembra che venisse ridotta di nuovo a villa aperta, e verso il 1378 fortificata di nuovo.
Nel 1414 Beroide si ribellò a Spoleto e si dettero al re Ladislao di Napoli, che infestava in quell’anno con le sue milizie il territorio, e quindi si posero sotto la signoria e la protezione dei Varano di Camerino.
I ribelli assalirono Azzano e S. Angelo in Mercole, e respinsero le proposte del Comune di Spoleto, che fu costretto a dichiarare guerra al castello tracotante e al signor di Varano.
Solo nel maggio del 1415 tornò all’obbedienza e quindi sotto il dominio di Spoleto.
A rendere meno facili le ribellioni, pare che nel 1440 il Card. legato Vitelleschi ordinasse la riduzione a ville aperte dei castelli del piano, e che Beroide venisse davvero smantellata.
La notizia non è sicura, e il castello che si era dato a Francesco Sforza ed era poi tornato di nuovo a sottomettersi, si ribellò ancora in quell’anno 1440, arrivando persino a trucidare uno dei Priori di Spoleto, ed altri che con lui vi si erano recati per esercitarvi la loro autorità.
Il castello fu messo allora a ferro e fuoco e fu saccheggiato, e si dovette ricorrere a una nuova guerra e distruggere totalmente la villa, e deliberare che il castello non risorgesse più.
Lo stesso papa Eugenio IV, con una bolla del 10 novembre 1441, vietò che fosse ricostruita la rocca di Beroide, onde evitare i conflitti con la città.
La reazione di Spoleto fu così violenta che solo nel 1444, e per le esortazioni del Card. legato, i beroitani vennero rimessi in grazia.
Nel 1475 le mura della villa poterono essere ricostruite, benché il Comune Spoletino non fosse propenso, e il castello poté risorgere completamente nel 1447, dopo che Spoleto dette il suo consenso.
Nel 1490 Beroide figura tra i castelli del distretto di Spoleto. Nei tempi successivi Beroide fu sempre alle dipendenze di Spoleto, e anche oggi è una villa compresa nel territorio di questo Comune.
 

Aspetto attuale

Beroide conserva ancora molti elementi del suo passato di importante castello di pianura. Notevole l’esterno della chiesa parrocchiale che utilizza, come abside e torre campanaria, un torrione poligonale del castello.
Il fronte della chiesa presenta forme goticheggianti e rende l’idea dell’antico prestigio del paese che ha ancora leggibile nel suo interno l’andamento a schiera delle abitazioni. Un altro nucleo di Beroide è quello idealmente polarizzato attorno alla chiesa di S. Paolo, costituito da case sparse nella pianura, caratterizzate dall’uso del mattone di terra cotta e di fango crudo, quale materiale edilizio.
 

Feste e Tradizioni

Nel mese di agosto vi si svolge la Sagra dell’anguilla e del gambero di fiume.
 

Fonti documentative

I Castelli e le Ville dell’antico Contado e Distretto della città di Spoleto di Luigi Fausti Editoriale Umbra 1990
 

Per Approfondimenti storici

http://beroide.it/cenni-storici/
 

Da vedere nella zona

Chiesa di San Michele
 

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