Castello di Bettona – Bettona (PG)

Fortilizio etrusco sulla riva sinistra del Tevere, una vera e propria terrazza sulla meravigliosa Valle Umbra.

 

Cenni Storici

Bettona sorge su un colle ai piedi del quale si uniscono il fiume Chiascio e il fiume Topino, in posizione dominante sulla valle Umbra, aggrappata alle ultime pendici settentrionali dei monti Martani.
Le sue origini risalgono ai secoli VIII-VII a.C., è, con Arna e Todi, uno dei rari insediamenti etruschi sulla sponda orientale del Tevere, forse l’unica città da loro fondata sulla riva tradizionalmente occupata dagli Umbri; era chiamata “Vetumna“, che significa probabilmente “luogo degli antichi” cioè di popoli preesistenti alla venuta degli Etruschi.
Del periodo etrusco rimangono oggi tracce della cinta muraria, vari reperti conservati nel Museo Cittadino e una tomba.
Gli abitanti di Bettona sono citati in Plinio, NH III.114 (Vettonenses), e in altri autori antichi e iscrizioni.
Nel IV secolo a.C. fu conquistata dai Romani e, nel 14 a.C., dopo il dopo il Bellum Perusinum, divenne municipium della tribù Clustumina col nome di Vettona.
Per il suo territorio passava la Via Amerina, una delle più importanti vie di comunicazione verso il Nord, pertanto la sua posizione risultò da sempre strategica.
Nella guerra tra Augusto e Marcantonio, la città si schierò al fianco di quest’ultimo, riportando una grave sconfitta.
Con l’avvento del Cristianesimo la città fu evangelizzata, secondo la tradizione, da San Crispolto, giunto in Umbria dalla lontana Asia, nel I secolo d.C. e forse fu, per breve periodo,sede vescovile.
Durante le invasioni barbariche anche per Bettona cominciò una rapida decadenza.
Fu distrutta nel 548 per mano dei goti di Totila; passò poi sotto il dominio bizantino ed in seguito entrò a far parte del Ducato longobardo di Spoleto.
Agli inizi dell’undicesimo secolo, probabilmente nel 1018, i monaci benedettini vi fondano l’abbazia, San Crispolto del Piano, che per molti anni dipenderà dal vescovo di Assisi.
Fu libero comune fin dal XII secolo, poi nel 1198 il duca di Spoleto cedette parte del ducato alla chiesa, così ebbe inizio la sudditanza dalla Chiesa Romana.
La giurisdizione ecclesiastica su Bettona spettava alla diocesi di Assisi, ma gli Assisani vollero impadronirsi di questa città anche politicamente: per questo si combatté per circa 30 anni, finché i Bettonesi furono costretti a sottomettersi nel 1223.
In seguito Bettona si alleò con Foligno e l’Imperatore contro Assisi e Perugia.
Nel 1267 il corpo di San Crispolto, che era custodito in un luogo detto “La Piana“, fu portato dentro le mura nella chiesa omonima.
Nel 1352 Bettona,che aveva tentato di rendersi autonoma dalla vicina e potente Perugia, dopo un durissimo assedio fu costretta ad arrendersi.
La città fu arsa e demolita, salvando solo le chiese: le pietre di Bettona furono utilizzate per l’edificazione del Palazzo dei Priori di Perugia, 157 notabili del luogo furono condotti prigionieri e con essi fu trasportato a Perugia il corpo di San Crispolto.
Nel 1367 il cardinale Albornoz diede l’ordine di ricostruire la città, in una cerchia di mura più ristretta della precedente, ma ben più fortificata; nel 1371 Bettona riebbe il corpo del suo Santo protettore e martire San Crispolto.
Sei anni dopo, la cittadina umbra scese di nuovo in guerra, al fianco di Gregorio XI, contro Perugia e Firenze, unite nella Lega della Libertà.
Bettona fu dal 1389 al 1425 sotto la Signoria dei Trinci di Foligno.
Nel 1425 la città fu concessa dal Papa ai Baglioni di Perugia e, essendosi opposti i Bettonesi a questa disposizione, nel 1439 Malatesta Baglioni la sottomise con la forza.
I Baglioni guideranno la città con la forza e l’imposizione fino al 1648, quando passerà definitivamente sotto il dominio diretto della Santa Sede, rimanendovi, fatti salvi i periodi dell’occupazione francese, fino all’Unità d’Italia.
Nel motu proprio di papa Pio VII del 6 luglio 1816 sull’organizzazione dell’amministrazione pubblica Bettona è classificata come comunità di residenza di governatore, appartenente al Governo distrettuale di Foligno della Delegazione di Perugia della Provincia dell’Umbria, con appodiate le Comunità di Collazzone e Colle Maggio.
Nel riparto territoriale dell’anno successivo Bettona è, invece, comune unito al Governatore di Bevagna, appartenente a sua volta al Distretto e Delegazione di Spoleto della Provincia dell’Umbria.
I suoi appodiati sono: Campagna; Cerreto; Colle, Sala, Malandruge; Monte, Bandita, Romita; Torte.
Nel motu proprio sull’organizzazione dell’amministrazione pubblica di papa Leone XII del 1827 Bettona, con i suoi annessi, è una podesteria sottoposta al Governo, Distretto e Delegazione di Perugia.
Tale organizzazione amministrativa fu mantenuta fino all’Unità d’Italia, con la sola variazione della trasformazione della Delegazione di Perugia in Provincia.
Nel 1860 il commissario straordinario della Provincia dell’Umbria, Gioacchino Napoleone Pepoli, sciolse l’amministrazione pontificia e nominò una commissione municipale provvisoria che, come primo atto, convocò i comizi per il plebiscito regionale con il quale la cittadinanza avrebbe dovuto scegliere se far parte o meno della monarchia costituzionale di Vittorio Emanuele II.
La vittoria dei “si” fu schiacciante.
Bettona entrò a far parte del nuovo Stato unitario nella Provincia dell’Umbria, Circondario di Perugia, Mandamento di Perugia settentrionale.
Il Comune avviò la propria attività amministrativa, dando inizio, innanzitutto, ad un programma di opere pubbliche che portò alla costruzione di edifici scolastici, dell’ospedale, del cimitero, delle strade.
Dopo il primo conflitto mondiale, nel 1920, si tennero le prime elezioni amministrative a suffragio universale maschile che furono vinte dai liberali costituzionali.
Fu eletto sindaco Giuseppe Castellini che, nel 1926, si dimise aprendo la strada alla gestione commissariale e successivamente a quella del podestà.
Con il regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, la Provincia dell’Umbria fu soppressa e, contestualmente, furono istituite la Provincia di Terni e la Provincia di Perugia, Bettona fu assegnata a quest’ultima.
Soltanto dopo la fine del Fascismo e della seconda guerra mondiale, nel 1946, si tennero nuove elezioni comunali che videro la vittoria della coalizione socialcomunista e l’elezione a sindaco del socialista Umberto Balducci.
I primi interventi dell’amministrazione si concentrarono sulla ricostruzione dell’edificio scolastico, dell’acquedotto e sul ripristino della viabilità, compromessa dalla distruzione dei ponti sui fiumi Chiascio e Topino.
Il Comune aumentò la sua popolazione e, negli anni Cinquanta e Sessanta, furono istituiti l’ufficio postale e la Cassa rurale ed artigiana.
L’espansione demografica fece accrescere l’importanza delle frazioni, in particolare quella di Passaggio di Bettona.
Oggi Bettonaè un comune che si erge al confine nordorientale dei Monti Martani ed è inserito tra i Borghi più belli d’Italia.
 

Aspetto

Conserva ancora le possenti Mura Etrusche, composte da grandi pietre d’arenaria risalenti al VI secolo a.C., integre per lunghi tratti della cinta, altrove sovrapposte da quelle medievali o parzialmente inglobate da edifici successivi.
 

Visita alla città

Lasciandosi sulla destra Porta Primo Maggio, detta San Giacomo dal contiguo monastero con la vicina chiesaeretta alla fine del XV secolo, si arriva al “Balcone dell’Umbria”, dal quale si può godere della bella vista della campagna bettonese e lo scorcio sulle vicine cittadine, sovrastate da lontano dalla corona degli Appennini.
Alle spalle del “Balcone” si trova la parte più interessante dell’intera cinta muraria, il tratto di Mura Originarie Etrusche, composto da grosse pietre squadrate in arenaria, che poggiano direttamente sulla pietra viva.
Sopra le mura è situato il giardino ed il Monastero di Santa Caterina, costruito agli inizi del 1500, già abitato dalle Monache Benedettine, soppresso dopo l’unità d’Italia ora sede delle Monache Terziarie Francescane. La vicina, conserva ancora il portone in legno, certamente realizzato nel periodo delle grandi guerre medievali, quando la sera era necessario sprangare l’entrata alla città e proteggersi all’interno delle mura.
Nei pressi di Porta Vittorio Emanuele II, detta di Santa Caterina un ambiente, forse un oratorio, è ora adibito a teatro.
Dopo Porta Vittorio Emanuele, si continua lungo la circonvallazione di San Crispolto, dove si trova anche l’omonima Porta sita sotto l’abside, in prossimità vi è ancora un tratto di mura etrusche.
 
 
 

La Rocca

Entrando da Porta San Crispolto si transita all’interno dei pochi resti che rimangono della Rocca di Bettona.
Ancorché di minore importanza, faceva parte del progetto strategico di fortificazione avviato negli anni sessanta del XIV secolo dal cardinale Egidio Albornoz, chiamato appunto la “politica delle Rocche“, che prevedeva l’edificazione di una serie di fortificazioni, atte a costituire una sorta di spina dorsale militarizzata lungo l’asse longitudinale Romagna-Marche-Umbria-Lazio
 
 
 

Palazzo Comunale

Si arriva di fronte al Palazzo Comunale, in Piazza Garibaldi, la cui edificazione risale alla seconda metà del XIV secolo ma poi molto rimaneggiato.
Nella sala consiliare si ammira un coro ligneo cinquecentesco, a ventitrè scanni, proveniente dalla chiesa di Sant’Antonio.
Sempre in Piazza Garibaldi sorge uno tra i monumenti più antichi di Bettona, la Chiesa di San Crispolto.
 
 
 

La Fontana

Sulla stessa piazza si ammira una bella Fontana, è stata realizzata nel 1890 in sostituzione di un pozzo quattrocentesco, chiuso per mancanza di acqua; è a pianta ottagonale e fu ideata e realizzata dall’artigiano Garibaldo Mancini.
 
 
 

Palazzo del Podestà

Nella contigua Piazza Cavour, la principale di Bettona, probabilmente sita nell’area già occupata dal Foro Romano, sulla destra si costeggia il Palazzo del Podestà, costruito nel 1371, che è sede della Pinacoteca Comunale dove nel 1987 vi furono trafugate 19 opere, recuperate poi nel 1991 in Giamaica.

Sulla sinistra della piazza si affaccia la Chiesa collegiata di Santa Maria Maggiore.
A fianco la Chiesa di San Francesco e dell’Orazione.
Di fronte, l’Oratorio di Sant’Andrea.
 
 
 

Convento di San Giacomo

Altri edifici sacri all’interno delle mura sono la Chiesa di San Giacomo, con l’annesso ex convento delle monache benedettine, risalente al 1470/1480, dal 1901 abitato delle “Suore Francescane di Gesù Bambino” che occupano una parte contigua al vecchio monastero.
 
 
 

Palazzo Biancalana e Palazzo Baglioni

Altre architetture civili di rilievo sono il palazzo Biancalana, della prima metà dell’Ottocento, sede del Museo Archeologico annesso alla pinacoteca; palazzo Baglioni, dove morì, la vigilia di Natale del 1531, il condottiero Malatesta IV Baglioni, la cui famiglia rimase padrona di Bettona dal XV al XVII secolo.
 
Il resto del centro abitato è composto, per la maggior parte, da costruzioni di edilizia minore, tutte da scoprire, racchiuse in una seria di deliziosi vicoletti.
Uscendo da Porta Romana e proseguendo per Piazza del Mercato, si giunge alla trecentesca Porta San Pietro, ancora munita di ponte levatoio.
Arrivati alla circonvallazione di Via Roma, si può osservare, in basso nella valle, la splendida Sorgente di Monte Lauro le cui acque sono conosciute, sin dall’antichità, per la cura di malattie gastroenteriche.
Appena fuori le mura, ridosso del centro abitato,si trova il Abbazia di Sant’Antonio.
Lungo la strada per Perugia, a circa cento metri dalla frazione Colle, si trova un interessante Ipogeo Etrusco del II secolo avanti Cristo.
In una camera funeraria rettangolare di grandi dimensioni, costruita in grossi blocchi di pietra locale, sono custodite delle urne cinerarie.
Vicino è la Chiesa del Santissimo Crocefisso, eretta nel 1449.
Sulla destra, in direzione della pianura, verso la frazione di Passaggio di Bettona si trova una bella torre di avvistamento costruita nel XIII secolo, durante le guerre con Perugia, la Torre del Molinaccio, molto ben conservata, con il suo coronamento a beccatelli tutt’intorno.
Scendendo ulteriormente la collina, in pianura si vede la grandiosa residenza di campagna del XVIII secolo, la Villa del Boccaglione, costruita per la famiglia Della Penna dal Piermarini.
Dopo un lungo periodo di abbandono, che ha lasciato le sue tracce, è ora di proprietà del Ministero dei Beni Culturali, con l’intenzione di un recupero a scopo di convegni e manifestazioni culturali.
Poco oltre il torrente Sambro, si trova il bel complesso dell’Abbazia di San Crispolto.
Accanto a questa sorge la Chiesa della Madonna del Ponte in cui si può ammirare una bella Madonna col Bambino del 1700.
Entrando nel centro di Passaggio, si raggiunge il Casino Piaceri, un ampio complesso di edifici che sorge in prossimità del torrente Sambro.
Seguendo il corso del torrente si arriva all’ex Abbazia di San Quirico.
Dell’intero complesso rimane una Chiesina con alcuni tratti in stile romanico ed alcune case coloniche. Proseguendo, risalendo a Bettona dal Sambro, in posizione panoramica sull’alto di un colle, sorge la Chiesa della Madonna di San Gregorio.
Tornando sulla strada asfaltata, nei pressi del cimitero, s’incontra la Fonte di San Quirino e poi la Chiesa di Sant’Onofrio.
 

Fonti documentative

Fonti documentative
GUARDABASSI MARIANO Indice-Guida dei Monumenti … dell’Umbria
LUNGHI ELVIO Arte a Bettona nel Medioevo e in età moderna estratto da Atti accademia Properziana del Subasio Serie VII n. 9 2004
LUNGHI ELVIOMemorie di Bettona di Pietro Onofri Vita civile e religiosa di una città dell’Umbria al tempo dell’Impero napoleonico
SANTUCCI FRANCESCOa cura di Bettona, Accademia Properziana del Subasio, Assisi 2004

http://www.mondimedievali.net/

http://it.wikipedia.org/wiki/Bettona

http://www.umbriaonline.com/article_132.phtml

http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodente&Chiave=31159

http://borghipiubelliditalia.it/project/bettona/#1480496816106-48a7f6ef-54ab

http://www.comune.bettona.pg.it/il-territorio

http://www.camperontheroad.it/NostraItalia/BETTONA.pdf

https://www.montagneaperte.it/itinerarinellastoria/bettona/

Cartellonistica locale
 

Da vedere in città

Museo Civico – Raccolta storico artistica
Chiesa collegiata di Santa Maria Maggiore
Chiesa di San Francesco e dell’Orazione
Oratorio di Sant’Andrea
Abbazia di Sant’Antonio
Chiesa di Sant’Onofrio
Chiesa della Madonna di San Gregorio
Porte, Mura Medioevali e Mura Etrusche
 

Da vedere nella zona

Colle
Tomba Etrusca
Chiesa del Santissimo Crocefisso
 

Da vedere a Passaggio di Bettona

Abbazia di San Crispolto
Abbazia di San Quirico
Torre del Molinaccio
Sorgente di Monte Lauro
Chiesa di Sant’Anna
 

Mappa

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