Castello di Maiano – Spoleto (PG)


 

Cenni Storici

Il luogo è, probabilmente, abitato fin da epoca antica, posto com’è al centro della fertile piana Spoletana, la denominazione fa del resto pensare ad un prediale, derivato da un fondo rustico di epoca romana, ma le prime notizie documentate relative ad un insediamento con questo nome si trovano solo negli statuti di Spoleto del 1296, ove si stabiliva che si regolassero le acque del torrente Saletto che inondavano le campagne tra San Brizio e Maiano.
Già villa aperta, fu fortificata sulla fine del XIV secolo; faceva parte del complesso sistema di insediamenti fortificati costruiti nella pianura spoletina, susseguentemente alla restaurazione albornoziana.
A seguito di una vasta ribellione dei castelli contro Spoleto, cui partecipò anche Maiano, il Cardinale Legato Vitelleschi, con una legge del 18 Febbraio 1440, disponeva che gli abitanti dei castelli del piano, fabbricati da sessant’anni in poi, fossero tenuti ad abbattere le mura, entro il termine di tre mesi dalla data del decreto, tornando ad essere ville aperte.
Lo stesso stabiliva una multa di venticinque mila ducati, da corrispondere per metà al comune e per metà alla camera apostolica, per ogni castello che non avesse eseguito l’ordine e una multa di cinquantamila fiorini per chi vi avesse ricostruito fortificazioni.
All’ordine non fu però data esecuzione, perché il comune di Spoleto deliberò poi per la conservazione dei castelli.
Allo stabilirsi di condizioni politiche più tranquille e cessata la necessità della difesa anche le torri di questo castello furono trasformate in colombare, come quelle dei vicini Protte e San Giacomo.
 

Aspetto

Il castello si presenta in buone condizioni, ancorché manomesso e utilizzato per civili abitazioni.
Sulla torre maestra, in una nicchia, è appena visibile un affresco del XVI secolo, raffigurante la Madonna col Bambino e angeli.
Sulla porta d’ingresso è posto uno stemma raffigurante la croce.
Appena dopo la porta, sulla sinistra si trova un’edicola contenente una moderna riproduzione di una Odrighia (Madonna con Bambino).
Nei pressi del castello si trova un vasto casale con una bella torre colombara, ancora più a nord, vicino alla Chiesa di San Lorenzo, c’era un vecchio mulino, ora in larga parte adibito a civili abitazioni, rimane invece in uso un antico frantoio.
 

Fonti documentative

AA. VV. Edicole Sacre nel territorio della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano
ANGELINI ROTA G. Guida di Spoleto e del suo territorio, A.G. Panetto e Petrelli, 1929
FAUSTI LUIGI – I Castelli e le Ville dell’antico Contado e Distretto della città di Spoleto – 1990
NESSI-CECCARONI, Da Spoleto a Montefalco, Itinerari Spoletini 2, Spoleto, 1974
SANSI ACHILLE, Storia del Comune di Spoleto, Accademia Spoletina, Spoleto, 1876
 

Nota

La galleria fotografica ed il testo sono stati realizzati da Silvio Sorcini.
 

Da vedere nella zona

Chiesa di San Lorenzo
 

Mappa

Link coordinate: 42.779380 12.721112

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