Castello di Montegualandro – Tuoro sul Trasimeno (PG)

E’ doveroso ricordare che ai piedi del castello si è combattuta una delle più imponenti e importanti battaglie dell’Impero Romano, la famosa battaglia del Trasimeno nel 217 a.C. tra Annibale e le truppe di Flaminio (colui che realizzò la strada che porta il suo nome “Flaminia” che in questa battaglia morì).
Dal castello si gode una panoramica unica e indimenticabile del lago Trasimeno.

 

Cenni Storici

Chi percorre la SS75 scorge il fortilizio di Montegualandro su una altura ad occidente del paese di Tuoro in posizione dominante sull’intera zona ed ai suoi piedi la Pieve di Confine così detta poiché segnava il confine del territorio perugino.
Il forte si erge a circa 450 metri sul livello del mare e la sua postazione privilegiata domina la strada che collegava Perugia ad Arezzo e Firenze e tutta la piana aretina.
Le vicende storiche che lo hanno caratterizzato furono condizionate proprio dalla sua posizione, pertanto fu oggetto di continui scontri per detenerne il controllo tra Perugia e le città toscane.
L’origine della struttura, come testimonierebbe la famosa Stele del luogo (tuttora conservata al Museo Archeologico dell’Umbria a Perugia), viene fatta risalire agli Etruschi, che avrebbero eretto questa splendida fortezza per difendersi dagli attacchi nemici.
Fra i personaggi storici che qui pare siano passati, si parla di Annibale che qui pose il suo campo nella battaglia del Trasimeno per combattere il Console Caio Flaminio nel 217 a.C.; di Carlo Magno, che ne fu il primo illustre proprietario; di Ariberto, signore del Monte S. Maria in quanto donatogli dallo stesso Carlo Magno nell’anno 802; di Federico Barbarossa che nel 1165 lo conquistò in combattimento con i Perugini e lo donò ai marchesi Ranieri che divennero signori del luogo.
Il poeta e umanista Matteo dall’Isola Maggiore cita Mons. Gualandrius e fa derivare il suo nome del luogo dall’abbondanza di latte (dal greco gala, latte appunto) prodotto in grande quantità dalle greggi che qui pascolavano, ma forse la derivazione più giusta del toponimo è quella che si appella alll’inequivocabile origine longobarda: wald (bosco) land (terra).
Di una località con il nome di Montegualandro si hanno notizie sin dal X secolo.
La notizia più antica risale al 917, quando se ne conferma la signoria al marchese Uguccione II Bourbon dall’imperatore Berengario.
Seguì poi come detto la conquista di Federico Barbarossa che lo donò ai marchesi Ranieri e subito dopo la distruzione e riconquista ad opera dei perugini alla metà del XIII secolo con il conseguente passaggio del castello, alla famiglia perugina dei Montemelini il cui primo vero signore del Castello fu Andrea di Giacomo Montemelino, Potestà di Perugia investito da Papa Gregorio IX nel 1238 come signore di Montegualandro; inizia così il lungo possesso della rocca da parte della famiglia di Montemelino, che attraverso alterne vicende, ne manterrà il dominio fino al 1678.
Il Conte Montemelino, di origini tedesche, ospitò nel Castello Federico II dandogli un notevole appoggio contro i Perugini, che, a ragione di ciò, distrussero il Castello.
Ma non finì qui: il popolo perugino, inviperito contro i Montemelino, datisi nel contempo alla fuga, dopo aver distrutto l’edificio ne disperse i mobili e estrasse dal sepolcro il cadavere di Andrea de Giacomo (padre dei Montemelini), trascinandolo per le vie di Perugia.
Nel 1334 i Tarlati, signori di Arezzo,conquistarono il Castello e nel 1383 vi dimorò il famoso Braccio Fortebraccio da Montone.
Cinquanta anni dopo i Casali, signori di Cortona lo acquistarono per 400 fiorini d’oro per poi perderlo nel 1408, quando il Re Ladislao di Napoli, detto il re “guastagrano” per le sue devastazioni, conquistò il Castello e Cortona.
Nel giro di un anno il Castello passò dalle mani di Ladislao alle truppe Fiorentine prima ed ai Montemelino poi.
Nel 1643 Ferdinando II de’ Medici, granduca di Toscana, lo occupò nel corso dell’invasione dello Stato Pontificio.
Nel 1676, con la morte del Conte Adriano di Montemelino, papa Innocenzo XI mise in vendita la Contea di Monte Gualandro assieme al titolo “cum titulo” e finì nelle mani di Ruggiero Ranieri e dei suoi eredi per 13.000 scudi che lo possedettero sino a pochi anni fa.
Montegualandro segue allora le vicissitudini dello Stato della Chiesa.
Nel 1798, a seguito della rivoluzione Giacobina e alla proclamazione della Repubblica Romana, diviene fortezza del Dipartimento del Trasimeno, e più tardi (1809), dello stesso dipartimento facente capo al Regno Italico dell’Impero Napoleonico.
Alla caduta del Regno di Napoleone, nel 1851 vi ritorneranno i gendarmi pontifici.
Dopo l’annessione della Provincia di Perugia al Regno Sabaudo (1860) il Castello ritornò definitivamente nella mani dei Conti Ranieri che ne fecero una tenuta agricola sino al 1953.
La vecchia strada che conduceva da Roma a Firenze passava proprio ai piedi del castello tanto che artisti del calibro di Goethe, Byron e Hawthorne passando di li lo visitarono.
Lo stesso Carducci nel 1877 visitandolo diede questa definizione: “rocca tedesca appollaiata si come falco a meditar la caccia“.
Tutto il complesso ad oggi è stato trasformato da fortezza militare a lussuosa residenza nobiliare ed è di proprietà privata, perciò non visitabile.
 

Aspetto esterno

Pur avendo subìto diverse rivisitazioni nel tempo, dovute anche agli eventi storici di cui fu testimone, il castello conserva ancora la classica struttura circolare dotata di 4 torri ed una sola porta situata a levante.
La cinta muraria è formata da mura alte e possenti (altezza media 8 mt), merlature, feritoie, un fossato che costituisce ancora la principale difesa da eventuali incursioni esterne, una splendida chiesa ad una sola navata in arenaria e cotto dedicata a S. Niccolò, torrioni di avvistamento con strutture militari litiche e muri a scarpa, una prigione.
Tutte le costruzioni sono in pietra serena tipica del luogo.
 

Fonti documentative

http://castelliere.blogspot.it/2016/01/il-castello-di-domenica-3-gennaio.html

http://www.tuoro.movimentolento.it/it/resource/poi/castello-di-montegualandro/

http://www.umbriaonline.com/Tuoro_Montegualandro.phtml#top

http://www.ledimoredelquartetto.eu/portfolio/castello-di-montegualandro-tuoro-pg/

 

Da vedere nella zona

Torre pendente (Castello di Vernazzano)
Chiesa di Santa Maria delle Trosce
Pieve di Santa Maria di Confine
 

Mappa

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