Chiesa dei Santi Crisanto e Daria – Patrico di Spoleto (PG)


 

Cenni Storici

La chiesa, dedicata ai santi Crisanto e Daria, è di semplice fattura, a una sola navata con copertura a capanna; si fa risalire ai secoli XIV o XV.
L’absidiola denuncia però l’esistenza di un più vetusto edificio, forse romanico.
È probabile che l’edificazione della chiesa sia antecedente la nascita della villa di transito e che Patrico sia sorta intorno alla chiesa posta su una via di transito da Spoleto verso la Valnerina.
Un Crisanto è stato uno dei primi vescovi di Spoleto, ma santo non lo è mai diventato e la dedica, unica nella vasta diocesi, è da riferirsi ai due martiri cristiani del III secolo, originariamente sepolti nella catacomba di Trasone, sulla via Salaria a Roma.
Secondo una passio tarda e leggendaria, Crisanto era figlio del nobile alessandrino Polemio e fu convertito a Roma dal prete Carpoforo: il padre cercò di farlo tornare al paganesimo inviandogli la bella vestale Daria, ma costei abbracciò la fede di Crisanto e decise di vivere con lui in casta unione matrimoniale.
I due convertirono numerosi romani, finché subirono il martirio che avvenne per seppellimento da vivi. Infatti il sangue di una vestale non poteva essere sparso per non attirare l’ira degli dei.
 

Interno

L’interno era ornato da affreschi votivi, oggi trasferiti alla Pinacoteca di Spoleto, rimangono in sito solo i deperiti affreschi dell’abside.
 

Fonti documentative

http://www.santiebeati.it/

http://it.wikipedia.org/

 

Nota

La galleria fotografica ed il testo sono stati realizzati da Silvio Sorcini
 

Mappa

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