Chiesa dei SS. Giovanni e Paolo – Spoleto (PG)

E’ un piccolo gioiellino nel cuore della città, aperta al pubblico nei fine settimana.

 

Cenni storici

La piccola chiesa sorge nel vicolo omonimo, nell’area dell’antica Vaita Filittèria, il quartiere bizantino della Spoleto medievale.
Fu consacrata nel 1174, come ricorda un’iscrizione interna, e divenne una delle chiese parrocchiali della città; per la sua costruzione furono utilizzate pietre conce e materiale di spoglio di epoca romana.
Recenti scavi hanno dimostrato che la sua attuale cripta era una vera e propria chiesa, preesistente, costruita a sua volta sopra un antico edificio romano.
Il presbiterio rialzato sopra alla cripta fu aggiunto solo nel XVI secolo.
 

Aspetto esterno

L’esterno, di linee molto semplici, è impreziosito nel muro sinistro da un grande affresco raffigurante la Madonna e quattro Santi datato al XIII-XIV secolo, purtroppo assai rovinato; la facciata è lineare, con un portale stretto e lunettato, ed un rosone all’interno di una cornice quadrata.
 

Interno

L’interno è ad aula unica con presbiterio rialzato e cripta, oggi non più accessibile.
La decorazione pittorica è riferibile ad un arco temporale compreso tra il XII e il XVI secolo.
Particolarmente degno di nota è un affresco ubicato nel muro sinistro che rappresenta il Martirio di Thomas Becket da Canterbury, morto nel 1170 e canonizzato nel 1173, databile al primo quarto del XIII secolo, attribuibile ad Alberto Sotio.
Esso è uno dei più antichi esempi raffiguranti la scena dell’assassinio del vescovo inglese e si riferisce alla controversia tra quest’ultimo e il Cancelliere del regno d’Inghilterra Enrico II.
La vicenda, tuttavia, può essere collegata ad un fatto di storia locale: la lotta tra Papato ed impero per il possesso del Ducato di Spoleto.
Ultimamente alcuni esperti hanno contestato l’attribuzione al Sotio ed ipotizzano la presenza di un maestro anonimo vicino alla cultura romana della fine del XII secolo inizi del XIII; a questo stesso artista è attribuito un altro dipinto, raffigurante il Martirio dei Santi Giovanni e Paolo, staccato nel 1961 dalla parete sud della cripta di questa chiesa ed oggi conservato nel Museo Nazionale del Ducato presso la Rocca Albornoziana di Spoleto.
La zona presbiteriale, aggiunta nel ‘500, conserva affreschi dello stesso secolo realizzati da Pier Matteo Piergili, prelato e pittore locale, tra cui una raffigurazione di San Francesco, S. Nicola, Crocifissione del XIV secolo, S. Giovanni Battista, Madonna con santi, S. Leonardo, Papa Gregorio Magno e Caterina d`Alessandria, Il Banchetto di Erode.
Un affresco semicircolare narra invece le “Storie dei Ss. Giovanni e Paolo“.
Nel sottotetto si notano affreschi frammentari del Maestro delle Palazze (fine XIII secolo).
Notevole l’affresco sulla parete destra, raffigurante i Santi Michele Arcangelo, Margherita e Taddeo, anch’esso vicino per caratteri stilistici all’ambito del Sotio.
Il resto della decorazione è per la maggior parte dei secoli XIII e XIV.
Conteneva anche la Croce del Sotio (oggi spostata in Duomo).
 

Fonti documentative

L’Umbria, Manuali per il Territorio, Spoleto, Roma 1978;
W. Gaeta, La pittura a Spoleto nell’età romanica, in “Spoletium”, 1.
 

Nota

La galleria fotografica ed il testo sono stati realizzati da Silvio Sorcini
 

Mappa

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