Eremo di San Girolamo – La Costa di Ocenelli di Spoleto (PG)


L’Eremo di S. Girolamo si trova in un piccolo pianoro in località La Costa, cento metri a monte dell’eremo di S. Onofrio.
E’ costituito dalla chiesa a cui è annesso un edificio con piccola corte interna, un tempo delimitata da un muro di cinta e porta di accesso che fa pensare ad un piccolo complesso cenobitico.
Il Vescovo Lascaris nella sua visita pastorale definì la chiesa di esigua struttura con pavimento lapideo e tetto in mattoni.
Aveva una porta una piccola campana ed un altare decentemente ornato.
Proseguì la descrizione annotando che dietro di esso vi erano tre egregie pitture che raffiguravano S. Onofrio, S. Girolamo e S. Gregorio ed un’iscrizione che riportava la data 1464 ed il nome del committente “Frater Nicolaus Legusti” di Ocenelli.
 

Aspetto esterno

La chiesa oggi appare come la descrisse il Vescovo, coperta a doppio spiovente.
In un angolo del tetto è posto il campanile ad un fornice e munito di campana.
 

Interno

L’aula semplice è illuminata da due monofore che si aprono nel lato destro.
La parete di fondo del presbiterio ospita un affresco riconducibile ai primi decenni del ‘300, che ritrae la crocifissione con ai lati due Angeli.
A destra del Cristo vi sono S. Girolamo e la Maddalena, a sinistra Maria Vergine (ormai perduta) e S. Giovanni Battista.
Gli storici assegnano l’opera “ad un abile pittore Giottesco, forse Umbro, che denota caratteristiche pittoriche del tutto originali“.
Nel fronte dell’altare, in tre archi, sono dipinti S. Nicola, S. Girolamo e S. Onofrio.
Sul lato destro risultava essere la scritta:
HOC…ALTARE . ET. HAS. PICTUR…FECIT. FIERI FR. MENICUS… PREMOSTRATEN . ORDINIS. CANONICUS. PRIOR. ISTIUS . ECCLESIE . ET CURATUS ECCLESIE DE UCENELLO . A.D MCCCCLXIII“.
Sotto l’iscrizione vi è la figura di un Santo monaco orante e a destra di questi è dipinto uno stemma che ritrae una pianta con in cima due colombe bianche.
 

Nota di ringraziamento

Sia l’eremo di S. Girolamo che quello di S. Onofrio sono di proprietà del signor Merini che, attento cultore delle arti e della storia, li ha fatti riedificare portando avanti con l’aiuto di valenti restauratori una campagna di restauro delle decorazioni murali.
Tale incomiabile opera di salvaguardia, tutela e conservazione, ha fatto si che queste realtà storiche pressoché sconosciute al grande pubblico, arrivassero ai nostri giorni e testimoniassero la grande vocazione al silenzio della nostra terra.
 

Fonti documentative

Filippo Filipponi: “Indagine su una terra di confine”
 

Da vedere nella zona

Castello di La Costa
Chiesa di San Pietro
Eremo di Sant’Onofrio
Castello di Ocenelli
Chiesa di San Giovanni – Ocenelli
Chiesa di San Gregorio – San Gregorio di Ocenelli
 

Mappa

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