Madonna dei Tre Fossi Assisi

Nel 1997 il santuario è rimasto molto danneggiato dal terremoto, danni che hanno reso inagibile la struttura

 

Cenni storici

Il titolo parrocchiale, appartenente alla Pieve dei .Castello di Satriano, passò alla sottostante chiesa di S. Giovanni in Parasacco solo dopo che tale Pieve rovinò irrimediabilmente nella seconda metà dei XIV secolo. La chiesa di San Giovanni in Parasacco fu edificata, quasi certamente, dai Monaci di S. Benedetto nel Sec. XII ed ereditò nel tempo la devozione alla Madonna, tanto da assumere il titolo di “Madonna dei Tre Fossi”, pur conservando il titolo di S. Giovanni Battista di cui si celebra ancora oggi la festa alla fine del mese di Maggio. Quando i Benedettini abbandonarono l’Abbazia distrutta di S. Benedetto nel secolo XIV donarono gran parte dei loro beni alla Parrocchia di S. Giovanni ai Tre Fossi che acquistò, di conseguenza, una notevole importanza. In un atto della Visita Pastorale della Curia di Assisi del 11.5.1847 la chiesa viene anche chiamata “S. Joannis ante portam latinam”, in riferimento alla porta dell’antica Pieve di Satriano volta verso Assisi e quindi verso la chiesa della Madonna dei De Fossi.
In un altro atto delle Visite Pastorali del 1834 si par-la della chiesa della Madonna dei Tre Fossi, al tempo dipendente dalla Pieve di S. Maria di Lignano, che era stata trovata in buono stato e “anche ben provveduta”. Il veneratissimo quadro raffigurante la Madonna con S. Giovanni Battista e S. Rocco, secondo una tradizione riportata sempre nello stesso atto della Vi-sita Pastorale del 11.5.1847, venne donato e colloca-to sull’altare principale da certo Don Matteo Fiorelli nell’ultimo scorcio del Sec. XVII. Questo stesso Sacerdote fece inoltre costruire l’annessa casa e volle per se nella stessa Chiesa una tomba. Il nucleo principale della costruzione risale, come si è detto, al sec. XII, ma oggi della Chiesa originaria si conserva l’antica struttura romanica e la primitiva abside in quanto nei secoli successivi l’intero complesso ha subito notevoli rimaneggiamenti e ampliamenti sconsiderati. Il complesso sorge nella parte più a valle della località Lignano, immersa nel verde in un’area di notevole valenza ambientale e paesaggistica. La chiesa sul cui lato è intestata la vecchia casa parrocchiale, ha una forma planimetrica e altimetrica estremamente regolare costituita dalla pianta quasi rettangolare, ad un’unica navata, con copertura a capanna e da una piccola abside semicircolare coperta ad ombrello. Si accede attraverso un portale d’ingresso sopraelevato di cinque gradini con stipiti in pietra serena ed architravato ad arco. Sopra il portale si apre una bifora in pietra serena che porta un’iscrizione su formelle in cotto “Ex elem Matth. Fiorelli Paroc restaur A.D. 1789″. All’interno l’aula è illuminata da una finestra monofora nella zona presbiteriale e da una stretta finestra strombata nella zona absidale. Questi elementi di illuminazione, insieme alla zoccolatura esterna dell’abside, presentano caratteristiche tipologiche rapportabili ad un’epoca più antica, o comunque di gusto romanico, a differenza dei molti e diversificati rimaneggiamenti effettuati anche a livello di impianto sulla preesistenza originale molto antica. La zona presbiteriale risulta essere rialzata di un gradino, come la tipologia locale trecentesca ha suggerito. La chiesa è stata arricchita nel tempo da un campanile a vela, con due aperture ad arco di dimensioni diverse, posizionato sulla linea dell’arco trionfale che è diventato parte integrante del volume della “sagrestia-casa parrocchiale”. Sia dall’esterno che, soprattutto, dall’interno è comunque ben leggibile una cesura muraria che denota l’accorpamento successivo di due volumi e che testimonia un probabile ampliamento del nucleo originario. La casa parrocchiale si innesta in modo ortogonale alla chiesa, formando in pianta una “L” rivolta verso il monte.
 

Ospitalità

II Santuario Madonna della Speranza lai Tre Fossi nella località Santa Maria di Lignano fa parte della parrocchia Santa Maria Santo Stefano in Costa di Trex e Santa Maria di Lignano inserita nel vicariato di Assisi all’interno della Diocesi di Assisi – Gualdo Tadino – Nocera Umbra. La Parrocchia è gestita dal punto di vista pastorale dalla Comunità dei Padri Rogazionisti fondata da Sant’Annibale Maria di Francia che ha come carisma “la preghiera per le vocazioni: Pregate il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe”. Il Santuario è immerso nel verde totale, nel silenzio della natura incontaminata alle pendici del Monte Subasio e inserito nel cammino del sentiero francescano. Il Santuario è il luogo ideale per la preghiera contemplativa, per la riflessione, ritiro, soggiorno per diverse persone da sei a sette, per diversi giorni, è attrezzato in modo adeguato con acqua-luce-gas. Il luogo si offre anche per ritiri di Prima Comunione, Cresime, per giovani famiglie o quanto si volesse per trascorrere una giornata di preghiera, di silenzio, di ritiro.
 

Numeri Utili

Tel Padri Rogazionisti : 075-816735
Tel Sanuario : 075-802249
Tel. Cellulare Parroco P. Giuseppe Egizio 3393682812
E-mail lignanocostatrex@libero.it

 

Bibliografia

Pieghevole diffuso presso il Santuario