Villa di San Venanzo – Spoleto (PG)


 

Cenni Storici

L’antica villa del comune di Spoleto è oggi una delle più popolose frazioni del Comune di Spoleto, ma fino a pochi decenni fa qui era quasi tutta campagna, caratterizzata dalla presenza di magnifiche roverelle, alcune delle quali son fortunatamente rimaste.
L’abitato prende il nome dalla Chiesa di San Venanzo, sita nella collinetta al di sopra dell’abitato, di antiche origini, faceva parte del plebato di San Sabino, è citata dal trecentesco codice Pelosius con un censo di 24 libbre e 4 fiorini.
Scendendo dalla chiesa verso l’abitato moderno si incontra una bella torre colombara del tardo Cinquecento, inclusa in un più ampio edificio che ha subito varie trasformazioni.
Vi si ammira un’edicola coeva alla torre, con affresco raffigurante la Madonna con Bambino fra due santi, purtroppo in pessimo stato di conservazione, il gruppo principale è ormai quasi del tutto scomparso; meglio conservata una delle figure di fondo, forse San Giuseppe.
Proseguendo in direzione di Spoleto si trova un bel mulino del tardo Cinquecento, già di proprietà dei conti Morelli e ora adibito a civile abitazione.
 

Fonti documentative

AA. VV. Edicole Sacre nel territorio della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano
FAUSTI L., I Castelli e le ville dell’antico contado e distretto della città di Spoleto, Editoriale Umbra, Perugia, 1990
FAUSTI L., Le Chiese della Diocesi di Spoleto nel XIV secolo secondo un codice del XVI secolo, Archivio per la storia ecclesiastica dell’Umbria, Foligno, 1913
 

Nota

La galleria fotografica ed il testo sono stati realizzati da Silvio Sorcini.
 

Da vedere nella zona

Chiesa di San Venanzo
 

Mappa

Link coordinate: 42.779374 12.721118

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