Chiesa di San Giovanni Battista – Arrone (TR)


 

Cenni Storici

La chiesa di S. Giovanni Battista, costruzione gotica dei sec. XIII-XIV, ha una torre quadrata ed è caratterizzata da un abside poligonale; all’interno, fanno bella mostra, affreschi votivi del XV sec. di scuola umbra che risentono dell’influenza di Filippo Lippi e di Piero della Francesca.
L’interno è ad una sola navata, con la copertura a travatura di legno con tre capriate. Le pareti sono dipinte con figure di Santi, fatte eseguire dalle famiglie arronesi per grazie ricevute, per essere protette dalle malattie e dalle disgrazie. Le immagini sono contenute entro cornici di finto mosaico.
 

Descrizione affreschi

Parete della facciata a sinistra:
1) Madonna col Bambino e S.Sebastiano, sullo sfondo una tegola; nel cartiglio “S.Maria della Cerqua prega per noi, Anno del Giubileo 1500
2) Madonna col Bambino e in basso due angeli, “Renza de Marco fece fare, anno del Signore 1486
3) Residuo di una piccola testa della Madonna, ormai cadente
4) Madonna col Bambino che regge in mano il globo “…di Pietro di Giusto, 1486
5) Madonna col Bambino con collana di corallo, la tegola appesa alla cerqua. “Questa figura ha fatto fare Moricone di Giovanni, 1486
6) S.Antonio Abate con la barba forcata e S.Lucia col piatto degli occhi, 1486
7) S.Antonio Abate e S.Sebastiano con il corpo trafitto da 18 frecce “Paoluccio di Tomasso fece fare…”
8) SS. Trinità con l’Eterno che sorregge la croce ”Questa figura fu fatta da elemosine dell’anno del Signore 1486
9) S.Michele Arcangelo che pesa le anime, mentre trafigge il diavolo con la lancia. “Questa figura ha fatta fare, Agnelino per conto di Nicolò Matteo di Giov.Battista di Pernicola, 1486
10) S.Sebastiano legato alla colonna e San Pasloche impugna una lunga lancia “Questa opera fece Pietro Giovanni, 1486

Accanto alla scala di legno che conduce al campanile:
11) Madonna col Bambino e due angeli
Accanto alla porta della Sacrestia:
12) S.Bernardino e il monogramma di Cristo
Nella parete esterna dell’Arco:
13) Madonna con le mani sul petto e in basso due Angeli
14) Resti dell’Annunciazione
Nell’interno dell’arco:
15) Madonna in trono che allatta il Bambino
16) Marco, Giovanni, Matteo e Luca con I loro simboli. Giovanni regge un cartiglio con la scritta “Se domandi quello che Giovanni intende, sappi quello che dice Luca, Marco e Matteo
Nel Mezzo dell’Arco:
17) L’Agnello che porta la Croce

Al termine dell’Arco:
18) S.Antonio Abate, con bastone, campanella e porcellino ai piedi. Regge in mano un libro con la scritta “Lasciate I vizi e seguite le virtù, 1486
Nella parete destra:
19) S.Antonio Abate
20) Madonna in trono con ricco mantello e in braccio il Bambino che regge il cartiglio “Chi mi seguirà non morrà nelle tenebre
21) Madonna in trono col Bambino e S.Sebastiano trafitto da 20 frecce “Questa figura fece fare… di Cola di Polino per l’anima della madre e degli altri morti di casa sua
22) Madonna in trono con Bambino e S.Antonio Abate “…per l’anima della madre e dei suoi morti
23) S.Sebastiano legato alla colonna, trafitto dalle frecce e S.Antonio Abate
24) Madonna che allatta il Bambino, sullo sfondo una tegola; il Bambino ha una collana di corallo
25) Piccola figura di S.Lorenzo con graticola
26) S.Lucia col piatto degli occhi
27) S.Andrea con i capelli bianchi, nella mano sinistra il Libro e tre pesci, nella mano destra la croce
28) S.Agostino Vescovo in mitra e pastorale

Di seguito , nella controfacciata:
Traccia di croce in rosso su fondo bianco del tipo dei Cavalieri di Malta di significativo valore storico in quanto probabile testimonianza della partecipazione di qualcuno della famiglia degli Arroni alle Crociate.
L’abside è di forma pentagonale con la volta a crociera rinforzata da costoloni poggianti su mensole, sorregge con un’ardita soluzione la cella campanaria.
Le vele della volta
Vennero affrescate con le seguenti figure, cominciando da sinistra:
29) S.Agostino
30) S.Gregorio Magno
31) Il Padre Eterno benedice con in mano un libro aperto: “Io sono la luce, la via e la verità del mondo
32) S.Girolamo
32a) Figura Mancante

Il tamburo
Venne affrescato con storie di S. Giovanni, cominciando da sinistra:
33) La Predica del Battista
34) Il Battista davanti ad Erode
35) La Crocifissione davanti all’Addolorata e San Giovanni
36) La decollazione
37) Frammento del banchetto di Erode.

L’abside è di forma pentagonale con la volta a crociera rinforzata da costoloni poggianti su mensole, sorregge con un’ardita soluzione la cella campanaria.
Le vele della volta vennero affrescate con varie figure di santi e scene evangeliche.
Nell’altare era collocato un trittico, dipinto a tempera su tavola, raffigurante la Madonna con il bambino e ai lati S. Giovanni e S. Antonio Abate. Fu rubato nell’ottobre del 1970. All’autore, al quale vengono attribuiti anche gli affreschi dell’abside, fu dato il nome convenzionale di “Maestro del trittico di Arrone”,che ha fatto tesoro dei testi del Crivelli e di Niccolò da Foligno e che dimostra di conoscere gli affreschi realizzati da Filippo Lippi nel duomo di Spoleto e quelli di Benozzo Gozzoli a Montefalco, nonché di apprezzare l’opera di Piermatteo d’Amelia e di Antoniazzo Romano.
Intorno a questo nome sono state raggruppate alcune opere che si trovano a Beroide di Spoleto, a San Pietro in Valle di Ferentillo, a Villamagina di Sellano, a Santa Maria di Baiano di Spoleto e nella pinacoteca civica di questa città.
Nell’esaminare le pitture vediamo che S. Antonio Abate e S. Sebastiano ricorrono molto spesso poiché essi erano considerati i protettori dalla peste, la temutissima morte nera che nei tempi antichi causava centinaia di vittime.
Questa chiesa, col sedile in pietra che gira intorno alle pareti, la pavimentazione in cotto, ormai consumata, si mostra ancora come un raro ambiente, rimasto intatto nonostante il trascorrere dei secoli e l’evoluzione degli stili.

Testo di Maria Laura Moroni, Studiosa e Critico dell’Arte
 

I Campanari

Le campane vengono ancora suonate a mano secondo il sistema di suono umbro, consultare il sito www.campanariarrone.it
 

Fonti documentative

http://www.castellodiarrone.it/

 

Documentazione fotografica

Le foto pubblicate sono di Silvio Sorcini

 

Mappa

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