Chiesa di San Tossano – Sefro (MC)

Cenni Storici

Chiesa di San Tossano – Sefro (MC)

All’imbocco del paese attuale di Agolla, sulla destra, oltre il torrente, sorge il moderno cimitero del villaggio, dominato dall’antico edificio della chiesa di San Tossano. Questa chiesa che ha l’abside rivolta a nord-est e la facciata a sud-ovest, presenta un’unica aula ed attualmente è in precarie condizioni di stabilità. La chiesa che per secoli ha svolto la funzione di parrocchiale, presentava le pareti coperte di affreschi, in gran parte votivi, oggi pressoché distrutti, ed ha svolto per lunghissimo tempo anche la funzione di cimitero, era ed è dedicata a San Tossano, un martire poco noto nella letteratura agiografica e al quale si conosce dedicata solo un’altra chiesa ad Esanatoglia. L’edificio attuale sembrerebbe risalire al XV secolo, tuttavia la chiesa è documentata fin dal 12 gennaio 1300, anno in cui il: “Dompnus Gentilis cappellanus ecclesie S. Theosani de Avolla” , versò 7 libre per la decima di tutti i suoi proventi ecclesiastici. Il maggior numero di informazioni circa la chiesa di San Tossano riguarda in ogni caso il XV secolo e la documentazione notarile nella quale sono tramandati gli atti relativi alle elezioni del rettore della chiesa con relativi nomi: Don Amico Nantii da Sorti nel 1428 ed ancora nel 1430, Don Andrea di Carlo da Camerino nel 1431, 1433, nel 1435 ed ancora nel 1453. Nella stessa documentazione si fa riferimento in più occasioni anche al cimitero posto presso questa chiesa e nei numerosi testamenti redatti ad Agolla dai notai di Sefro.

La chiesa è citata altresì nei catasti del XVI e del XVII secolo. Il 9 agosto del 1582 si recò in Visita Pastorale ad Agolla il Vescovo proveniente da Camerino e, giungendo nella parrocchiale di San Tossano la trovò sotto la guida di Don Angelo da Camerino nominato parroco fin dal 9 marzo del 1582. Sull’altare notò un’immagine della Crocifissione con Santi (Non sappiamo se dipinta ad affresco o se invece si trattava della pala attribuita all’Urbani ora conservata nell’attuale parrocchiale), un Crocifìsso di bronzo e due candelabri di ferro. Non trovò invece una sacrestia, bensì un cimitero in rovina ed un pavimento di mattoni. C’era infine un altare dedicato a San Bartolomeo al posto della chiesa con tale titolo sita sul Monte Cerpesene ed una casa parrocchiale in paese. La chiesa è ricordata insieme a San Michele Arcangelo in un atto del 1614. Nella Visita Pastorale del 1769, il giorno 30 settembre, la chiesa di San Tossano risultava unita a San Michele Arcangelo posta tuttavia in paese e lo stesso risulta dalla Visita Benincasa del 12 agosto 1802, nei cui resoconti si legge che, pur essendo ancora questa chiesa parrocchiale, ormai veniva utilizzata soprattutto per tumulare i morti, mentre le funzioni religiose si celebravano da lungo tempo nella chiesa di San Michele Arcangelo. Nei catasti del XVIII e XIX secolo, per concludere, sono citati in più occasioni la chiesa di San Tossano, le Confraternite del SS. Sacramento e del Rosario, i Benefici della Madonna dei SS. Magi, di San Sebastiano e varie proprietà immobiliari.

Sefro – Sorti – Agolla – Tre Comuni una storia
Claudio Mazzalupi – Antonio Bittarelli

Per approfondimenti maggiori: www.comune.sefro.mc.it

 

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