Chiesa di Santa Maria Assunta – Mongiovino Vecchio di Panicale (PG)

La chiesa è dedicata alla Madonna ma come Santo titolare si venera Sant’Antonio Abate.

 

Cenni descrittivi

Non si conosce la data di fondazione della stessa, ma si presume coeva al castello quindi risalente al XIII-XIV secolo.
La chiesa è dedicata a Santa Maria Assunta, come testimoniato da una formella che rappresenta la Vergine posta sopra la porta, ma di fatto oggi è dedicata a Sant’Antonio Abate; infatti la festa che si fa con relativa processione e distribuzione delle pagnottelle, viene fatta proprio il giorno di Sant’Antonio Abate.
Il campanile a torre è frutto di un lavoro di restauro effettuato nel 1939 poiché il precedente a vela era crollato facendo cadere anche le campane di cui la maggiore subì una incrinatura, ma fu comunque riposizionata insieme alle altre nel nuovo campanile ricavato sulla sommità della torre maestra.
 

Interno

La chiesa si presenta ben conservata e all’interno sono stati riportati alla luce numerosi affreschi votivi risalenti ai secoli XIV e XV.
L’affresco dell’Assunzione al cielo della Vergine è posto sopra l’Altare Maggiore ed ha una forte affinità di struttura e di colore a quello presente nel Santuario di Mongiovino e si presume che anche questo sia opera del Pomarancio o della sua scuola che in quei tempi era impegnato nell’opera del Santuario.
Il dipinto presenta anche una raffinata prospettiva infatti da qualsiasi angolatura si guardi la bara della Vergine è sempre orientata verso il nostro punto di vista.
Segue una Crocifissione tra due Santi, a sinistra San Sebasiano mentre a destra si è persa l’immagine per l’apertura di una porta che l’ha cancellata.
La stessa porta ha rovinato in parte anche i due Santi della stessa parete che sono San Bernardino da Siena e San Francesco d’Assisi.
Nella parete c’è un particolare confessionale in legno che funge anche da pulpito.
Sul pilastro dell’arcone dal basso Angelo della Conciliazione e sopra Santa Caterina d’Alessandria in una rara rappresentazione iconografica, sopra altro Santo non identificato.
Troviamo poi una Crocifissione datata 1589 fatta eseguire dalle confraternite del Santissimo Sacramento e della Morte dove vi rinnovarono gli altari, sacrificando i dipinti primitivi e donando all’interno un aspetto più decoroso, in sintonia con le novità tridentine.
Nel secondo arcone immagine votiva di San Filippo e un altare dove c’è un dipinto in parte rovinato con gli Apostoli, La Madonna e Cristo risorto.
Nella parete di fondo, in alto Martirio di San Giovanni Evangelista e nella cappellina sottostante tre riquadri con al centro una Deposizione dalla Croce da parte di tre angeli, sul soffitto Dio benedicente.
Nella stessa cappellina è stata murata la vasca, forse resto del Fonte battesimale datata MDLXXI (1572).
Completando il giro verso la parete della porta un altare con una bella immagine della Madonna in Trono con Bambino con al fianco San Leonardo purtroppo rovinata nella parte alta del dipinto.
Nella spalla dell’arcone che segue due immagini votive, in basso Madonna con Bambino e sopra Santa Mustiola, immagine rarissima in Umbria poiché venerata soprattutto nella vicina Toscana.
La costruzione di questo arco di rinforzo ha sacrificato degli affreschi precedenti presenti nella parete raffiguranti delle Madonne con Bambino e un Santo che sono stati in gran parte rovinati.
Nella spalla dell’arco altro Angelo Conciliatore e sopra forse Santa Caterina da Siena.
 

Ringraziamenti

Ringrazio sinceramente il Sig. Valmarini Mauro Custode del Santuario di Mongiovino nonché di questa chiesa per avermi gentilmente accompagnato e descritto con professionalità i particolari.
 

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