Casa di Terra – Treia (MC)

Cenni Storici

Percorrendo i dintorni di Treia, accanto ad antiche chiese e maestose ville gentilizie, troviamo un edificio più umile, ma non per questo meno interessante: la casa di terra. La terra è stata, in tutte le epoche, ed è tuttora, ad ogni latitudine, un materiale da costruzione molto diffuso, usato sia per realizzazioni modeste, sia per monumenti straordinari. Le strutture, fabbricate con questo materiale, possono avere le più varie forme e destinazioni, ed essere realizzate con diverse tecniche. Con la terra non cotta impiegata da sola o mescolata ad altri elementi, si possono ottenere muri solidi e duraturi, adatti a molteplici tipi di edificazioni. La pratica di costruire abitazioni in terra cruda è da sempre diffusa nelle Marche, soprattutto nella fascia medio-collinare, e costituisce una tradizione della zona del maceratese, e del territorio di Treia in particolare. Gli edifici, noti col nome di atterrati, possono essere sia rurali, che urbani. I muri, fatti in genere di terra mista a paglia, sono eseguiti con la tecnica del pisè o, più spesso, con quella del bauge, o massone. Il pisè si realizza comprimendo la terra entro casseforme laterali, che vengono spostate via via che il muro cresce; il massone si realizza semplicemente ammucchiando e battendo grossi pani di terra mista a paglia, fino a formare muri di elevato spessore. Rare sono le opere in adobe, mattoni crudi. Salendo lungo la provinciale da Passo Treia in direzione di Treia, troviamo sulla sinistra, in contrada Fontevannazza, la casa di terra ristrutturata tra il 2003 e il 2006. E’ costruita interamente in terra e paglia. I muri hanno sezione variabile, leggermente più ampia alla base, per avere maggiore stabilità, ciò conferisce all’intero edificio la caratteristica forma a trapezio. La pianta è rettangolare, le aperture sono regolari ed allineate, poste solo sui lati lunghi. La facciata principale ha uno zoccolo in mattoni, aggiunto in un secondo momento, alcuni laterizi sono inseriti nel muro fino all’altezza del primo solaio, in modo da facilitare la presa dell’intonaco. La casa, infatti, era in origine intonacata, tracce di malta restano intorno alle finestre del primo piano. La scala era interna, la cucina era localizzata al piano terra, insieme con un locale, destinato presumibilmente a magazzino, con accesso autonomo dall’esterno, il piano superiore era riservato alle camere.

Per approfondimenti maggiori: www.comune.treia.mc.it

 

Mappa

Link alle coordinate
 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>