Castello delle Forme – Marsciano (PG)

Il castello si nota da lontano in quanto sorge su un’altura che domina la pianura

 

Cenni Storici

Il paese che sorge su una collina in una posizione strategica, domina la pianura a destra del Tevere ed ha antiche origini: nel vocabolo Campo Filoncia è stata rinvenuto l’ingresso ad un cunicolo e, forse, ad una tomba di età etrusca, a testimoniare l’antico insediamento in questi luoghi.
Il castello, collocato in un punto di confluenza delle più importanti vie di comunicazione, era celebre per il transito dei mulattieri che qui confluivano e scendevano per recarsi a Roma.
Nei pressi delle mura si può ancora osservare l’antica fonte fatta costruire dai magistrati di Perugia nel 1296. Essa svolge una funzione di ristoro per i numerosi passanti.
Le origini del castello sono lontane, esisteva almeno dal 1163, quando il Barbarossa cita, nel suo diploma, la chiesa ivi contenuta: la sua posizione strategica, a guardia della riva destra del Tevere, permetteva il controllo della strada che conduceva da Perugia a Roma, anticamente percorsa dai mulattieri che si riunivano qui e poi scendevano in pianura.
Nel 1312 dovette subire l’assalto delle soldatesche di Enrico VII di Lussemburgo, per poi essere conquistato più in avanti dal fuoriuscito perugino Armanno Guidaletti.
Porta San Pietro di Perugia era il riferimento per questo castrum, che doveva pagare regolarmente un tributo al capitano del contado.
Nel 1540 durante la “guerra del sale”, che opponeva Perugia allo Stato Pontificio, il castello rimase fedele alla Chiesa, pur essendosi svolta in loco una delle più cruente battaglie tra i due contendenti: per la sua fedeltà, esso venne dispensato dal pagamento delle imposte per quindici anni, a partire dal 1545.
Ma dopo quindici anni tutte le concessioni vennero revocate.
La zona era feudo dei della Corgna.
Il palazzo, nella piazza principale, mantiene ancora qualche testimonianza del passato, come i resti di un capitello in pietra e dipinti.
La famiglia, nei pressi dell’antica chiesa di S. Costanzo, aveva anche una residenza di campagna, sul cui ingresso ancora oggi è visibile lo stemma gentilizio.
 

Aspetto

Dell’antico castello restano la torre campanaria a pianta quadrata a nord del XIV secolo che svetta ben visibile su tutta la piana sottostante, inoltre sono ben conservate una parte delle sue possenti mura di cinta del XIV secolo, a testimonianza dell’importanza della sua funzione di controllo sulla via.
Si conserva inoltre una torre medievale e una torre circolare a nord est.
Due archi, testimonianza di porte di ingresso al castello sono ancora visibili, uno a nord e l’altro ad est: sopra il primo, situato sotto la torre campanaria, resti di una pittura raffigurante sant’Elpidio, forse del XVIII secolo, sotto cui si intravede ancora qualche cenno di un dipinto molto più antico, in attesa di restauro;
All’interno della cinta muraria è presente anche un pozzo circolare, della fine del 1800, sormontato da una copertura a cupola con in cima un fregio simboleggiante un melone, o una zucca, comunque vegetali ricchi di acqua: fu costruito da un artigiano del luogo, Forasiepi Florido.
Le strette viuzze medievali confluiscono ad angolo retto sulla via principale, il che farebbe pensare che il castello sia sorto sui resti di ad un castrum di epoca romana.
 

Fonti documentative

http://it.wikipedia.org/

http://www.comune.marsciano.pg.it/

 

Da vedere nella zona

Fonte di San Costanzo
 

Mppa

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