Castello di Poggio delle Corti – Perugia

Il castello conserva ancora un bel’aspetto.

 

Cenni Storici

E’un piccolo castello di poggio del quale non restano che poche case coloniche, intorno alla chiesa parrocchiale.
Ben poche notizie si hanno di questo castello situato nel contado di porta S. Susanna.
Nelle Riformanze dei priori del 1262 è indicato come villa, solo dalla fine del secolo XIV è menzionato come castrum.
La “murazione” doveva essere avvenuta in tempi anteriori al 1262, poiché già nel 1163 la località viene citata come castello.
Le origini del castello sono descritte da A. Mariotti nelle sue Memorie historiche del 1297:
Di questo anno fu domandato ai nostri magistrati da alcune delle ville del contado che fosse dato loro facoltà di edificare, per loro comodo e per onore della città, un castello in un “Poggio delle Corti di Rigone”, che si trova fra la villa dí Colognola e la villa di Tressena, e fu loro permesso che lo edificassero e fu ordinato che quelli che vi andassero ad abitare fosser essenti per alcuni anni dalle gabelle, con privilegio che facendovi case non potessero esser molestati da altri luoghi e che avessero a fare comunanza tra loro.
Fu realmente fatto questo castello, ed oggi ancora sussiste benché assai danneggiato sotto titolo di “Poggio delle Corti”.
E gli fu dato per territorio un miglio di ogni parte del castello.
Anche prima di detto anno nel medesimo Poggio, convien credere che vi fosse un castello per quanto apparisce dai diploma di Federico I del 1163, di cui in appresso il qual castello essendo poi rovinato, desse occasione alla richiesta fatta da quei popoli nel 1297…
” .
Poggio delle Corti è indicato come villa anche in un documento del 1330, contenente la descrizione del tracciato della via che collega Perugia con Città della Pieve:
Item assegnavit comuni et universitati ville Podii Curiarum a supradictis confinibus usque in districtum castri Sancti Mariani et districtum Ville Pile in vocabolo Stiglano iuxta rem Angelini Sensi et rem heredem ser Andree de Perusio….” .
Nel 1403 è conquistato dalle truppe fiorentine insieme ai castelli di Monte Freddo e San Martino dei Colli.
I danni le distruzioni provocate dai fiorentini alla struttura, della fortificazione non verranno mai riparati, e da allora iniziò il declino di questo castello.
 

Aspetto

Il paese ha mantenuto l’assetto urbanistico del castello raccolto in maniera quasi circolare dentro le mura che sono conservate solo in parte. La porta di accesso è sovrastata da una sovrastruttura medievale sporgente sorretta da quattro barbacani. In una torre angolare è stato ricavato il campanile della chiesa.
 
 
 

La chiesa di Sant’Egidio

L’antica Chiesa era fabbricata dentro le mura del Castello ed aveva titolo di priorato; era fin dal 1163 di pertinenza del Monastero di San Pietro di Perugia, come riporta un diploma dell’imperatore Federico I datato Lodi 10 novembre nel quale conferma la giurisdizione anche del Castello.
Questa chiesa corrispondeva anticamente al monastero benedettino il canone annuo di due corbe di grano.
Avendo poi i monaci rinnovato il censo sopra tutte le chiese soggette al loro monastero nel 1357, il canone della chiesa di S. Egidio fu ridotto a due sole mine l’anno, da pagarsi per le vesti dei monaci; questa nuova tassa fu convalidata e confermata da Eugenio IV nel 1445.
Nel 1500 la chiesa formò il catasto dei suoi beni, che oggi si conserva nell’archivio storico del comune di Perugia.
Nel 1589 la chiesa passò dalla dipendenza del monastero di San Pietro al vescovo di Perugia.
Nel 1870 con la soppressione delle congregazioni religiose il Governo italiano ne passò la giurisdizione alla Fondazione per l’istruzione agraria di Perugia, che aveva ereditato i beni del suddetto Monastero.
Nella Parrocchia erano presenti confraternite e priorate, dedite a culti specifici e i cui introiti erano devoluti per opere caritative: Confraternita del Santissimo Sacramento, di cui sono stati rinvenuti alcuni registri, Priorata di San Macario, Priorata del Santissimo Rosario, Priorata del Purgatorio, Compagnia dei sette dolori di Maria Vergine, Compagnia del Suffragio.
La Parrocchia ha svolto la propria attività autonomamente dal 1742, come attesta la documentazione, fino al 1987, quando è stata soppressa e sottoposta alla giurisdizione della Parrocchia di Santa Maria Assunta in Pilonico Materno di Perugia.
Attualmente condivide con la Chiesa di San Martino dei Colli la tenuta dei libri parrocchiali.
 

Fonti documentative

Comune di Perugia – Circoscrizione XI: Cenni storici sulle frazioni dal XIII al XIX secolo – 1994

http://siusa.archivi.beniculturali.it/

 

Mappa

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