Chiesa della “Madonnuccia” – Sterpeto d’Assisi (PG)

Il piccolo edificio sorge a poca distanza dal Castello di Sterpeto.

 

Cenni Storici

Questa chiesa è posta sulla scarpata sinistra della strada che da Sterpeto conduce a Torrita (via Turrita appunto) e il suo nome “la Madonnuccia“, ricorrente dal sec. XVI, è l’ultima variante di una serie di dedicazioni da quando fu costruita fino ai giorni nostri.
Anche questa chiesa, come la maggior parte dei beni civili e religiosi del castello di Sterpeto, fu eretta ed appartenne ai Conti Fiumi, signori indiscussi della Contea fin dalla metà del 1400.
Si suppone che la chiesa sia stata eretta nell’anno 1583, come si legge in un riquadro dell’affresco sulla spalla destra dell’abside.
Nella relazione sulla visita pastorale del 1699 “la Madonnuccia” (ovviamente così chiamata per le sue piccole dimensioni) è detta “spettante alla sig.ra contessa Fiumi“.
Nella relazione sulla visita pastorale del 1732 si accenna ad una chiesa della Beatissima
Vergine Annunziata, spettante ai conti Fiumi, “sita extra castrum a quo parum distat“, con un unico altare, le cui pitture “abbisognavano di restauro e dove si celebrava ogni tanto solo per la devozione dei conti suddetti“.
Nella relazione sulla visita pastorale del 1784 si legge che la “chiesuola” è “sotto l’invocazione della SS.ma Assunta” e “propria del sig. conte Fiumi“.
La medesima intitolazione all’Assunta è ripetuta nella relazione sulla visita pastorale del 1797 di Mons. Giampè.
Nella quarta Visita Pastorale di Mons. Giampè effettuata nel 1818 la chiesina è nuovamente identificata come “della SS.ma Annunziata” e risultava ancora “sufficientemente tenuta“; ma nella prima Visita Pastorale di Mons. Secondi nel 1833 la piccola “chiesa della Santissima Annunziata” appariva “bisognosa di restauro“, sicuramente in conseguenza dei danni causati dal terremoto dell’anno precedente.
Nella relazione sulla visita pastorale del 1837 si legge che “Fino dai tempi del sig. conte Giuseppe Fiumi vi si faceva celebrare la messa in tutti i sabati in onore della B.ma Vergine in soddisfazione del legato istituito dal conte Guido Fiumi per testamento rogato dal notaro Onofrio Onofri li 19 giugno 1671“.
Nel 1890 il conte di Sterpeto Cesare Fiumi fece restaurare l’edificio per cui risulta “in buona condizione“.
Un altro restauro è stato eseguito in anni recenti, per cui oggi “la Madonnuccia” continua
a presentarsi in buono stato di conservazione.
 

Aspetto esterno

L’edificio appare di modeste dimensioni, tanto da identificarlo quasi come una un’edicola religiosa ampliata; è privo di campanile e sopraelevato rispetto al piano stradale.
Si accede attraverso una rustica scalinata dell’epoca, fatta di blocchi di arenaria, tipica del luogo.
La facciata è caratterizzata da un grande arcone in mattoni che contiene una porta squadrata, due finestrelle e un oculo squadrato; una tale arcatura in mattoni fa venire in mente una tamponatura dello spazio antistante dell’edificio che è invece costruito in pietra.
 

Interno

L’interno è ad aula unica con pareti intonacate e un’abside incavato con un’arcatura che fa proprio pensare ad un’edicola stradale; vi è raffigurata un’immagine di un’Annunciazione mentre nella spalla dell’arco a destra compare un’immagine di Santa Caterina d’Alessandria (riconoscibile dal frammento di ruota del martirio) con sopra la data 1583 forse l’anno dell’edificazione della struttura.
Tutta la decorazione è fortemente deteriorata e frammentaria.
All’ingresso a destra c’è un’acquasantiera in pietra; il pavimento è in mattoni originali.
 

Fonti documentative

Francesco Santucci – Sterpeto d’Assisi Il castello – La contea – La comunità – 1991
 

Nota

La galleria fotografica è stata realizzata da Francesco Brozzetti.
 

Mappa

Link coordinate: 43.113665 12.556096

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