Chiesa della Santissima Trinità – Ripabianca di Deruta (PG)

Si tratta della chiesa parrocchiale del paese.

 

Cenni Storici

E’ situata fuori dalle mura all’ingresso del paese ed è la chiesa parrocchiale; la costruzione in stile barocco della chiesa parrocchiale di Ripabianca, come testimoniato anche dall’epigrafe collocata sopra il portale d’accesso, fu iniziata nel 1669 ma fu completata nel 1673.
I due inventari dei beni parrocchiali, redatti nel 1830 e nel 1839, descrivono la chiesa, “appresso da tre lati la strada pubblica e dalla casa della V. Compagnia del SS. Sacramento del Rosario“, con tre altari compreso il maggiore dedicato alla Santissima Trinità, “adorni degli stessi quadri degli stessi fregi e dell’istessa architettura” descritti nei più antichi inventari.
La visita pastorale del Vescovo di Todi, Mons. Giuseppe Ridolfi, effettuata nel dicembre 1902, trovò “tanto nella chiesa che nella sagrestia tutto regolare“.
L’edificio fu ricostruito verso la fine dell’Ottocento (1889-90) e per gran parte arredata con oggetti provenienti dalla chiesa sconsacrata dei Defunti.
Un ulteriore intervento di restauro generale, interno ed esterno, fu eseguito nel 1985; tra le altre opere, è da menzionare la rimozione degli intonaci esterni con ripristino della facciavista.
Nel 2005 fu realizzata la nuova copertura dell’edificio, con struttura in cemento armato, costituita da travi poggianti su cordolo perimetrale, con sovrastanti guaina impermeabilizzante e coibentazione.
 

Aspetto esterno

La facciata, con antistante sagrato pavimentato in mattoni, si presenta in pietra arenaria a facciavista, con paraste cantonali e cornici in cotto; ai lati del portale d’accesso si aprivano due finestrelle basse, ora tamponate; in terracotta è anche il rosone, mentre il coronamento, tripartito verticalmente al di sopra del fascione tuscanico, è abbellito da decorazioni musive.
 

Interno

L’ambiente interno è intonacato e tinteggiato, ad aula unica introdotta da una bussola in muratura, è sorretto da una volta a botte unghiata a tre campate, con sottarchi poggianti su paraste tuscaniche; il presbiterio, sollevato di due gradini, termina in un’abside semicircolare coperta a catino, visibile anche dall’esterno.
Al centro dell’abside si trova un dipinto della prima metà del Seicento con la rara iconografia della “Trinità” in forma di tre figure assise affiancate da angeli reggicartiglio.
All’altare maggiore, in pietra di Assisi, rispondono i due laterali in muratura, con decorazioni barocche e con colonne scanalate e tortili, accolgono tele di scuola umbra del sec. XVII.
In alto sulla parete destra della campata centrale, si apre un piccolo matroneo con balaustra in stucco.
 

Nota

A dicembre del 2025 sono state presentate le opere della chiesa restaurate, si tratta dell’altare decorato in muratura, stucco e legno risalente al XVI secolo, il dipinto della Madonna del Rosario con santi domenicani del XVII secolo e il quadro raffigurante “Le piaghe di Cristo“, anch’esso del Seicento.
Un patrimonio che torna oggi a essere pienamente leggibile grazie a un attento lavoro di recupero e conservazione.
L’iniziativa è stata realizzata con il contributo dell’8xMille alla Chiesa Cattolica e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, insieme al Comune di Deruta e all’Associazione Europea Città della Ceramica.
 

Fonti documentative

https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=87213
https://www.orvietonews.it/cronaca/2025/12/14/hai-trovato-grazia-presso-dio-presentazione-di-alcuni-restauri-nella-chiesa-di-ripabianca-119088.html
 

Mappa

Link alle coordinate: 42.9416661 12.4043176