Chiesa di San Giovanni Evangelista – Serra Partucci di Umbertide (PG)

La chiesa, la canonica e la casa colonica sono state completamente restaurate e ora sono punto di accoglienza per i centri estivi di ragazzi e famiglie.

 

Cenni Storici

La chiesa sorge a breve distanza dal castello di Serra Partucci lungo l’antica strada che porta verso Pietralunga; forse fu costruita sui ruderi di una più remota cappella, infatti da quanto riportato nei verbali della visita pastorale del Vescovo Sannibale di Gubbio (anno 1592-1595), si descriveva questa pievania come antichissima, infatti in alcune pergamene conservate nella chiesa parrocchiale datate 1162, già si parla di tale chiesa dove esisteva un ospedale (ricovero poveri viandanti) presieduto da sacerdoti.
Altre notizie si hanno dal 1323, riportate in un libro degli Atti civili del pretore di Gubbio e in un documento del notaio eugubino Marcantonio Timotelli.
Negli atti civili che si conservano nell’archivio pubblico di Gubbio, è riportato un documento del notaio Girolamo Orsajoli che il 19 giugno 1327 stipulava un’investitura per questa chiesa.
Nel 1560 i conti Bentivogli, già proprietari del territorio della Serra cedettero alla parrocchia di San Giovanni alcuni terreni e fecero altre donazioni, ricevendo dal papa Pio IV il giuspatronato; così i parroci di San Giovanni furono sempre nominati dai conti Bentivogli (che ebbero nella loro famiglia alti prelati) fino alla loro estinzione avvenuta nel secondo decennio del XIX secolo.
Nel 1682 e nel 1704 i fratelli Cesare e Bentivoglio Bentivogli fornirono la chiesa di campane e nell’anno 1719 la chiesa fu restaurata sempre a spese di questa famiglia e forse proprio in tale occasione divenne anche parrocchiale (ad oggi non risulta più parrocchiale).
Dal 1820 nessuno si curò più del privilegio, per cui la parrocchia tornò di libera collazione del vescovo di Gubbio.
Nel 1972 fu fatta l’aggiunta di un altare mobile in contrapposizione a quello fisso addossato al muro di fondo.
Fra il 2014 e il 2016 c’è stato un intervento di consolidamento risolutivo della grave situazione statica in cui versava l’edificio, al fine di fermare lo stato di degrado progressivo già in corso.
In seguito a quest’ultima ristrutturazione la chiesa e gli edifici annessi sono tornati a nuova vita, infatti ora sono una struttura sicura con una capienza di circa 60 letti, una quindicina di docce, una cucina industriale, una sala da pranzo, una sala riunioni, una chiesa, un’area barbecue esterna e un grosso campo da calcio in erba con tanto di rete di 6 mt. tutto circondato da vari ettari di olivi e bosco, luogo ideale per campeggi, esercizi spirituali e ritiri.
 

Aspetto esterno

La chiesa presenta un corpo di fabbrica principale, in cui è individuabile l’aula, e due volumi secondari, in cui trovano luogo la sacrestia ed il vano scala, che mette in comunicazione la chiesa con il piano primo della casa parrocchiale.
Si accede alla chiesa dal portone principale, posto sul lato est, riparato dal portico coperto con tetto a padiglione.
Il campanile a vela con due fornici si eleva nella parete di fondo.
 

Interno

L’aula, di forma rettangolare ad una sola navata, è coperta da tetto a capanna con capriate e copertura in coppi. Le pareti presentano particolari decorazioni, si tratta di decori molto semplici, la cui ripetizione da però luogo ad un insieme molto suggestivo.
Fino all’altezza di 1,5 mt è stata dipinta, lungo tutto il perimetro dell’aula, una pannellatura di colore marrone come se si trattasse di una boiserie in legno, sopra questa sono disegnati una fascia di colore blu e degli archi rovesciati che conferiscono morbidezza all’effetto.
Da tale decorazione, fino all’intradosso delle finestre, è stata utilizzata una campitura uniforme di colore beige, sulla quale sono state realizzate delle decorazioni a foglie stilizzate in due diverse tonalità di color nocciola; più in alto poi, fino alla copertura, è stata dipinta una fascia con ricorrenti iscrizioni e decori geometrici, che sopra l’ingresso segue l’andamento del tetto a capanna e riporta, all’interno di un ottagono, un’aquila con le ali spiegate che sorregge un libro aperto.
All’interno, fino a qualche tempo fa, la chiesa conservava un artistico battistero, con l’immagine di San Giovanni battezzante il Salvatore e un fonte battesimale finemente intagliato, di autore ignoto forse del 1400; per impedire il trafugamento sono stati trasferiti al Museo della Cattedrale di Gubbio.
 

Nota

La struttura adiacente alla chiesa era destinata a casa colonica fino a qualche anno fa ma in precedenza era una chiesa dedicata alla Beata Vergine del Carmelo.
 

Nota fotografica

La foto dell’interno della chiesa è stata tratta dal sito:

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/18591/Chiesa+di+San+Giovanni+Evangelista

 

Fonti documentative

http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=18591&Chiesa_di_San_Giovanni_Evangelista__Serra_Partucci,_Umbertide

https://www.sovvenire-umbria.it/casa-serra-partucci/

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/18591/Chiesa+di+San+Giovanni+Evangelista

B. Porrozzi – Umbertide e il suo territorio, storia e immagini – 1980
 

Mappa

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