Chiesa di San Martino – San Martino dei Colli (PG)

La chiesa domina l’abitato e la sottostante valle della Caina.

 

Cenni Storici

La chiesa parrocchiale, dedicata al santo da cui l’insediamento prende il nome, sorge dentro l’area murata in prossimità dell’antico tracciato della Pievaiola a controllo dei fondovalle dove scorrono i torrenti Caina e Cestola, affluenti del Nestore.
Se ne hanno notizie fin dalla metà del secolo XIV, fu priorato dell’ordine di San Benedetto e compare descritta in un catalogo delle chiese territoriali di Perugia.
A partire dal XV secolo la chiesa era juspatronato della famiglia Crispolti alla quale spettava il diritto di nominarne il parroco, come risulta anche dalla copia pergamenacea, ritrovata in archivio, della concessione fatta nel 1488 da Innocenzo VIII a Giovanni Battista Crispolti, e che nel 1524, il vice legato del cardinale Silvio Passerini confermò tale diritto alla citata famiglia.
Nel 1632 fu nominato rettore della chiesa Cesare Crispolti, che circa sedici anni dopo pubblicò la Perugia Augusta, scritta dallo zio Cesare, a cui aggiunse il terzo libro dedicato agli uomini illustri di Perugia.
Nel 1800, morto l’ultimo discendente di questa famiglia, l’eredità passò al barone Fabrizio della Penna.
Nel 1921, poi, il giuspatronato fu trasferito, per rogito notarile, a don Mosè Pippi, il quale, alla sua morte, lo lasciò alla Curia arcivescovile di Perugia.
Nella parrocchia funzionavano tre priorati: San Fiorenzo, Madonna del Carmine e Sant’Antonio Abate.
La Parrocchia è stata soppressa nel 1987 ed il suo territorio è stato sottoposto alla giurisdizione della Parrocchia di Santa Maria Assunta in Pilonico Materno di Perugia.
La Chiesa fu affidata ad un rettore, che aveva l’obbligo di officiarvi la messa domenicale, e condividere la gestione dei libri parrocchiali con la vicina Chiesa di Sant’Egidio in Poggio delle Corti.
Nel 1700 viene ricostruita la chiesa e nel muro del “Castellare” si vedono ancora le parti antiche dell’edificio precedente.
Nel 1884 la chiesa è stata decorata con uno stile neorinascimentale dal pittore Alessandro Storti
Alla fine del 1942, su suggerimento dell’architetto Edoardo Vignaroli, la chiesa subì interventi di restauro.
 

Aspetto esterno

La facciata è in pietra mista, evidenzia una precedente struttura con tetto a capanna di dimensioni più ridotte di quella attuale; il portale è in mattoni sovrastato da uno spazio senza immagine contenuta.
Nel fianco destro si eleva il campanile a torre.
 

Interno

L’interno è ad unica navata con paraste che la dividono in tre campate formando volte a botte lunettate con un’abside dal catino tripartito.
Nella parete sinistra nella prima campata e nella terza a sinistra sono presenti gli accessi secondari che conducono ai locali attigui, mentre nella campata centrale c’è l’altare laterale.
Il presbiterio è rialzato di due gradini, accanto all’altare un piccolo ambone sulla sinistra e una statua mariana sulla destra.
Al centro del catino absidale un affresco raffigurante San Martino.
Nella prima campata a destra c’è il fonte battesimale nella seconda campata l’altare laterale.
In controfacciata una bussola copre la porta e al disopra c’è la cantoria con un grande organo a canne.
 

fonti documentative

Comune di Perugia – Circoscrizione XI: Cenni storici sulle frazioni dal XIII al XIX secolo – 1994

http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=3523

http://siusa.archivi.beniculturali.it/

https://it.wikipedia.org/

 

Mappa

Link coordinate: 43.046581 12.245505

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>