Cenni storici
La chiesa di San Rocco adorna la piazza di Poggio Catino nella parte che potremmo chiamare “bassa” del borgo in provincia di Rieti.
Si erge maestosa e funge quasi da spartiacque per le due vie che la fiancheggiano.
La prima costruzione della chiesa è presumibilmente datata tra il XIV e XV secolo, ma l’attuale edificio fu rimodernato in data antecedente nel 1561, come riportato nella visita pastorale del cardinale Andrea Corsini e testimoniato dalla data leggibile sotto l’affresco dell’abside.
Nel 1703, Giambartolomeo Piazza, nella sua opera “La Gerarchia Cardinalizia” dice, descrivendo Poggio Catino: “S. Rocco, chiesa antica, raccomandata alla sudetta Compagnia del Santissimo (Sagramento), e Confalone, dalla quale viene mantenuta, col peso della soddisfazione di molti legati“.
Nella visita pastorale del cardinale Andrea Corsini, la chiesa è descritta in tutte le sue componenti: sull’altare maggiore, dedicato alla Madonna del Gonfalone, è stato installato il ciborio già esistente nella chiesa parrocchiale.
Le pareti laterali dell’abside sono ornate con affreschi dell’Assunzione della Vergine.
Il secondo e il terzo altare sono rispettivamente dedicati a San Rocco e a San Bernardo.
Il resoconto della Visita Pastorale del Cardinale Carlo Odescalchi, Vescovo di Sabina (1833 – 1836), riporta:
“Chiesa di San Rocco dove esiste la cappellania di Francesco Maria Ottaviani all’altare di San Bernardo di patronato della Confraternita del SS. Sacramento. Ha altri due altari: quello di San Rocco e della Madonna del Gonfalone“.
Per adeguamento liturgico al centro del presbiterio è stato posta una nuova mensa in pietra composta da due sostegni in pietra e posta secondo le indicazioni liturgiche post conciliari.
Aspetto esterno
La chiesa mostra una facciata intonacata e pitturata presenta un unico ingresso con portone in ferro, poco sopra di esso due mensole sorreggono una cornice aggettante; è divisa in due ordini ed è tripartita nel primo ordine da quattro lesene. Il secondo ordine possiede un corpo centrale con un timpano triangolare sorretto da due lesene e presenta ai lati due elementi di raccordo curvilinei a volute a rilievo; al centro è presente un orologio pubblico mentre sulla cuspide del timpano è presente una campanile in ferro caratterizzato da una serie di volute contenente due campane.
L’abside è pianta semicircolare, a sinistra della chiesa è posto un campanile a vela a un solo fornice, provvisto di campana.
L’edificio è composto da una struttura in muratura portante composta da pietrame di cava.
Il tetto è a due falde ricoperto da tegole in laterizio.
Interno
La chiesa è a unica navata con presbiterio distinto e abside con pianta semicircolare; presenta due coperture interne differenti, l’aula liturgica è coperta da un tetto a due falde a vista, nel corpo presbiteriale è presente una copertura a botte con due lunette e una calotta semisferica nel catino absidale mentre.
L’interno è intonacato e dipinto, oltre all’affresco absidale presenta anche due raffigurazioni pittoriche murarie.
Il presbiterio presenta lesene angolari in stile ionico e una cornice aggettante che corre lungo la linea di imposta della volta.
La pavimentazione è in cotto con due guide centrali in travertino.
Sulla parete sinistra si trova un affresco, dall’aspetto seicentesco, San Rocco con il cappello e il bastone del pellegrino, raffigurato nell’atto di indicare una piaga sulla propria coscia e affiancato da un cagnolino che stringe una pagnotta tra i denti.
Di seguito una tela raffigura la Crocifissione.
L’abside è adornata da un ampio affresco, datato 1562, rappresentante nella semicalotta la Vergine Incoronata circondata da angeli musicanti e nel tamburo San Rocco, al centro, con al lato sinistro di chi guarda San Pietro e al lato destro San Paolo accompagnati da altre figure di apostoli.
In realtà l’affresco del tamburo è un palinsesto, la figura di San Rocco è di epoca antecedente, mostra il volto di Cristo affrescato sopra in epoca successiva, quando vi è stata dipinta una scena raffigurante Cristo tra gli apostoli.
Probabilmente il più recente affresco è sovrapposto al precedente in occasione del rinnovamento della chiesa tardo cinquecentesco; è attribuito alla scuola della famiglia Torresani.
Sotto si legge la scritta EX DEVOTIONE ANNO DOMINI MDLXXII DIE PRIMA IANUARII SEDEMTE PIO PAPA IIII.
L’affresco raffigurante è stato scoperto durante i lavori di restauro degli anni 1968-1972.
Il restauro ha colmato molte lacune, lasciando intatto il volto del cristo curiosamente sovrapposto a quello del santo. L’opera così ridipinta è di difficile lettura ai fini di una possibile attribuzione e datazione; sembra potersi ascrivere a pittore locale dell’inizio del XVI secolo.
Sicuramente è posteriore alla data di canonizzazione del Santo francese, 1414 e antecedente al rinnovamento cinquecentesco della chiesa.
Sulla volta due angeli e due cherubini sorreggono un ostensorio.
A destra del presbiterio è collocata una moderna statua di San Rocco.
Sulla parete destra un affresco raffigura San Bernardo, con il saio bianco, in basso, a destra, sono raffigurati un libro e la mitra vescovile.
Fonti documentative
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/42121/Poggio+Catino+%28RI%29+%7C+Chiesa+di+San+Rocco
Nota
Il testo e la galleria fotografica sono stati realizzati da Silvio Sorcini.
Mappa
Link alle coordinate: 42.29594018885719, 12.690058968910643