Chiesa di San Severino – Montalbo di Sellano (PG)

La chiesa è sempre chiusa, ma ben tenuta, infatti è molto curata la parte esterna con aiuole pulite e fiori piantati sempre freschi.

 

Cenni descrittivi

Montalbo è un minuscolo paese, ciò che resta di un castello, di fronte e ad occidente di Sellano ad un’altitudine di 760 metri s.l.m. in una collina più in basso del paese sorge la chiesa di San Severino.
La struttura è minuta, di stile romanico con portale a lunetta, un minuscolo campanile a vela sul lato sinistro e dietro la piccola abside del XIII secolo.
Sulle pareti affiorano affreschi datati tra il XIII e XVI sec. tra cui quest’ultimi eseguiti da pittori seguaci dello Spagna.
Tra queste immagini è da menzionare due Madonne con Bambino ex voto con la scritta QUESTA FIGURA FE’ FARE MARIA ANDREA DE LU MONTE ALVA A.D. M.D.22. La chiesa era di ius-patronato della Comunità di Sellano e tale è rimasta fino ai nostri giorni.
Durante gli eventi sismici del 1997 la struttura ha subito lesioni, ma sono stati apportati interventi consolidativi e di restauro che hanno riconsegnato alla Comunità un bene di notevole valore.
Purtroppo riservato a pochi in quanto la fruibilità è scarsa perché purtroppo è sempre chiusa ed è complicato trovare le chiavi.
 

Festa del Santo

San Severino è patrono di Sellano insieme al Beato Giolo e la festa viene fatta il giorno 8 giugno.
 

Ringraziamenti

Un grazie doveroso e sentito va alla signora Maria, donna moldava che oramai da diversi anni custodisce gelosamente la chiesa, ed è grazie a lei che con tanta dedizione e tanto amore, fa si che tutta l’area esterna ed interna sia ben curata e diligentemente custodita. E’ lei che taglia l’erba, pota gli arbusti, pianta i fiori, custodisce le aiuole e innaffia d’estate tutti i giorni, anche se qualcuno puntualmente si impegna a distruggere il suo operato in modo vandalico.
Grazie a Maria che attraverso il suo sacrificio e il suo impegno ed a proprie spese questo bene prezioso, custode della storia del territorio, viene mantenuto e reso fruibile. Infine un grido d’allarme: gli affreschi contenuti all’interno necessitano di un’opera di restauro che la signora da sola non può sostenere, pertanto lancio un appello a suo nome per trovare qualche persona di buona volontà che possa contribuire al mantenimento e alla conservazione di questo tesoro che altrimenti andrebbe perduto.
 

Bibliografia

Storia dei Comuni della Valnerina di Don Anzano Fabbi
 

Mappa

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