Chiesa di Santa Maria Annunziata – Guadamello di Narni (TR)

 

Cenni Storici

La chiesa parrocchiale, anticamente Cappella del Castello è costruita sul ciglio di un profondo dirupo alla sua destra e addossata all’arco medioevale e alla canonica sulla sinistra.
Non si conoscono le origini della chiesa, che sembrerebbe essere stata rimaneggiata più volte, ma sicuramente risalente al X – XI sec (periodo dell’incastellamento).
Dall’analisi degli archivi parrocchiali si deduce che le ultime inumazioni all’interno della chiesa risalgono al 1877 dopo di che è stato aperto a tal scopo il cimitero situato ove risiede a tutt’oggi, appena fuori dall’abitato moderno della frazione.
 

Aspetto esterno

Da un’analisi delle murature, sembra che lavori di ampliamento e modifiche del campanile e dell’arco siano avvenuti intorno al secolo XVI.
Addossato all’edificio di fianco all’arco medioevale vi è il campanile, un tempo torrione di controllo presso la porta di accesso al castello come testimonia una pietra ancora visibile su di esso che presenta una feritoia e un buco per scrutare al di fuori.
Sopra l’architrave dell’arco attuale vi è una volta a pietra a tutto sesto del XII – XIII secolo che testimonia come lo stesso abbia subito dei rifacimenti e modifiche nel tempo a seconda delle esigenze del momento.
La facciata è semplice e lineare, priva di ornamenti, al di sopra del portale d’ingresso, anch’esso di semplice fattura ma non privo d’eleganza, si apre un finestrone che da luce all’interno.
 

Interno

La chiesa all’interno si presenta ad unica navata con un ambiente semplice e austero divisa dal presbiterio da un arco a tutto sesto, in mattoni.
Sulla parete sinistra sono affrescati San Nicola, comprotettore del castello con San Rocco, la Madonna di Loreto col Bambino e santa Caterina d’Alessandria, opere precedenti al XVI sec.
Ultimamente attraverso saggi stratigrafici sulle pareti, sono stati scoperti altri brandelli di pittura che fanno pensare come entrambi le pareti sotto gli intonaci siano affrescate per la loro interezza, quantomeno che lo siano state in passato.
Ai piedi degli affreschi fa bella mostra un fonte battesimale in pietra, opera di artigianato locale, costituito dall’assemblaggio di vari pezzi d’epoca romana, nel XVII secolo e recante l’antico stemma del vescovo del tempo Raimondo Castelli di Narni, scolpito frontalmente, sulla sommità del manufatto vi è la statua del Battista, forse opera di un artista locale.
La vasca dell’acqua santa è costituita da due capitelli di epoca romana sovrapposti di cui il superiore è concavo.
Di lato murata a parete vi è un’urna cineraria d’epoca romana tardo imperiale, decorata con motivi floreali utilizzata come collettore per le acque reflue del battesimo. In basso a terra, due grossi capitelli dello stesso periodo decorati alla stessa maniera fanno bella mostra di se.
All’interno sono custodite anche alcune tele, tra cui l’ovale settecentesco della “Madonna della Pietà” con numerosi ex voto, di grande devozione popolare e il quadro di Santa Lucia (trasferita dalla chiesa diruta di Santa Lucida), dipinto con la rara tecnica dei “succhi vegetali” nel XV sec.
A metà della parete destra vi è un frammento di dipinto che raffigura il protettore del Castello, San Rocco da Montpellier di ottima fattura.
A destra dell’altare maggiore fa bella mostra di se un grande crocefisso ligneo policromo con bracci tortili di grandi dimensioni del XVII sec. posizionato su di un piedistallo a forma piramidale di basaltina.
E’ stato definito da molti esperti uno dei crocefissi più belli della diocesi di Terni-Narni-Amelia.
Sulla parete retrostante l’altare a destra e sinistra in grandi nicchie a mattoni di forma semicircolare sono conservati i reliquiari di San Rocco e Sant’Eurosia con i relativi stendardi processionali di ottima fattura sia pittorica che di tessuto.
Nel medioevo questa chiesa era meta dei fedeli che dal meridione e da Roma si recavano in pellegrinaggio a Loreto e ad Assisi (cosiddetti Lauretani e Francescani).
All’interno della sagrestia vi è una botola in pietra, l’accesso all’ossario sottostante il pavimento, tutt’ora ispezionabile.
Sul sagrato della piazzetta avanti alla Chiesa vi è un’altra botola coperta da una lastra pesante di pietra che impedisce l’accesso al sottosuolo ove si cela una cripta che si snoda fin sotto a tutto il pavimento della navata.
La canonica, che con la sua parete esterna funge da muro del castello, fa parte del complesso in un’armonica continuità di costruzioni.
Nei suoi sotterranei, con accesso all’interno dell’arco medioevale vi è l’apertura di una cisterna, forse romana o alto medioevale, mai ispezionata all’interno, che sicuramente serviva all’approvvigionamento idrico del castello durante guerre o assedi o in periodi di siccità.

Riveduto e aggiornato da Daniele Cavafave il 2 maggio 2017
 

Nota

La galleria fotografica ed il testo sono stati realizzati da Silvio Sorcini.
 

Ringraziamento

Si ringrazia la Diocesi di Terni – Narni – Amelia per la collaborazione e per l’autorizzazione alla pubblicazione delle immagini.
 

Da vedere nella zona

Castello di Guadamello
 

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