Chiesa di Santa Maria Assunta – Alviano (TR)

La chiesa sovrasta le mura perimetrali del castello di Alviano.

 

Cenni Storici

La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta si trova all’interno del borgo e ne costituisce il principale edificio religioso; non si hanno notizie certe in merito alla sua origine, la prima citazione la troviamo in un documento del 1275 dove si evince l’esistenza di una chiesa di S. Maria di Alviano con un collegio di canonici (quindi una Collegiata).
La chiesa viene ampliata e rinnovata in stile rinascimentale agli inizi del ‘500, su probabile disegno di Bartolomeo di Alviano che imposta un edificio basilicale su tre navate e la volle chiamare dei Santi Pietro e Paolo, ma non ebbe fortuna in quanto restò sempre dedicata all’Assunta e ne divenne la chiesa parrocchiale.
Nel 1484 circa fu ornata di una preziosa tavola di Nicolò Alunno, rappresentante la Madonna Assunta circondata da angeli glorificanti.
In origine la tavola aveva due sportelli laterali con le figure di San Giovanni Battista e di San Sebastiano, che attualmente si trovano nel Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo a Roma.
L’edificio è legato alla signoria degli Alviano che finanziarono i lavori di ampliamento ed abbellimento, nel 1516 Pantasilea Baglioni, seconda moglie di Bartolomeo d’Alviano, commissionò il prezioso affresco della Madonna con Santi eseguito da Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone nel secondo altare dalle navata destra dove compare la stessa nobildonna.
 

Aspetto esterno

La chiesa sorge su una piazzetta pensile a ridosso delle mura castellane e presenta un ampio fronte molto semplice con terminazione a capanna a doppio spiovente.
La facciata è caratterizzata da una superficie intonacata al centro della quale si apre un portale quadrangolare ornato da una mostra in travertino lavorato e sormontato da un timpano spezzato; l’architrave riporta la data 1506 anno in cui furono fatti i lavori di rifacimento dell’edificio a cura di Bartolomeo Attilio Liviani e la dedica dell’edificio a San Pietro e Paolo, dedica che ebbe poca fortuna.
In alto si apre un piccolo oculo con cornice lavorata in travertino.
La chiesa è affiancata sul lato sinistro da un campanile a torre in muratura a base quadrangolare, in alto è la cella campanaria con apertura unica ad arcata.
 

Interno

La chiesa presenta una pinta basilicale su tre navate, divise da archi poggianti su colonne, è priva di transetto e la navata centrale, più alta delle laterali, si conclude con una piccola abside semicircolare.
La pavimentazione interna è costituita da piastrelle di cotto quadrate poste a 45 gradi.
Al centro del presbiterio è stato collocato un altare a mensa sorretto da colonnine ed archetti in pietra.
Entrando sulla destra, dopo un confessionale si trova una statua della Madonna in trono con angeli e nella parete un affresco entro un ovale datato 1551 con una Madonna con Bambino in trono che porge il rosario ai fedeli raccolti ai suoi piedi.
Nella campata successiva troviamo l’affresco del Pordenone della Madonna in trono con Santi ed ai suoi piedi angeli musicanti e la committente Pantasilea Baglioni.
In una nicchia della campata successiva un volto di Santa affrescato.
Prima del presbiterio un altare con colonnine incorniciato da una nicchia in pietra con timpano, all’interno una cornice vuota.
Il presbiterio è rialzato di un gradino e alloggia l’altare maggiore decorato con un Crocefisso nella parete.
Scendendo nella parete sinistra un secondo altare con una nicchia contenente la statua di Santa Rita e nella campata successiva una tela con l’Ultima Cena.
Segue una nicchia in pietra con una statua di San Francesco e una tela con la Madonna in trono tra San Carlo Borromeo e altro Santo francescano.
In controfacciata il Fonte battesimale in pietra e copertura in legno finemente decorato con la statua di San Giovanni Battista nella parte apicale.
 

Fonti documentative

http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=16581

http://www.umbria.website/content/chiesa-di-santa-maria-assunta-alviano

M. Tabarrini – L’Umbria si racconta – 1982
L. Santini – Guida di Amelia e dell’Amerino – 1999
 

Mappa

Link coordinate: 42.587413 12.295135

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