Eremo di San Giorgio – Ascoli Piceno (AP)

Cenni Storici

L’Eremo di San Giorgio si trova alle porte di Ascoli Piceno, nei pressi dello storico borgo di Casteltrosino precisamente in località Graniti nella frazione di Rosara. L’edificio, ora adibito a stalla e magazzino, presenta nel lato di accesso un porticato colonnato retto da volte a crociera con resti di affreschi raffiguranti episodi della vita di San Francesco nelle lunette. Alcuni ambienti del piano terra sono stati ricavati dalla viva roccia; una serie di archi ingentilisce il lato prospiciente la valle. Il complesso sorge ai piedi delle placche di granito del Monte Rosara, in posizione dominante l’alta vallata incisa dal fiume Castellano che separa l’eremo dal prospiciente paese di Casteltrosino. Costruito in posizione isolata sotto una rupe di travertino dal caratteristico colore rosa, immerso nel silenzio del bosco, l’eremo di S. Giorgio si presenta di grande impatto scenografico alla vista da Castel Trosino. Le prime notizie risalgono alla metà del sec. XIV quando la nobildonna ascolana Livia Martelleschi vi aveva fondato un Ospedale per curare i lebbrosi con le sottostanti acque sulfuree. Nel 1382 i frati Spirituali seguaci di Angelo Clareno trasformarono l’ospedale in eremo, passato nel 1568 ai frati Minori Osservanti. Il convento fu utilizzato fino alle soppressioni degli enti ecclesiastici del 1861, quando fu acquistato da privati. Il suo abbandono avvenuto nella seconda metà del sec. XX ha provocato il rapido deterioramento dell’edificio e là scomparsa del culto secolare di S. Giorgio per il quale a primavera l’eremo era meta continua di pellegrinaggi. Nelle vicinanze numerose grotte, probabilmente utilizzate come abitazioni dai monaci.

Rosara (Rësara in dialetto ascolano) è una frazione del comune di Ascoli Piceno, da cui dista 6 km. Il paese conta circa 318 abitanti e sorge a 418 m s.l.m. In questa località si trovano Monte di Rosara e Coperso.

Economia
Il paese è da sempre votato all’agricoltura, in particolare alla coltivazione di olivi e vi si produce un olio DOP con la varietà Ascolana tenera. Molto sviluppata è anche la viticoltura e la cerealicoltura, con la produzione di orzo destinato all’uso zootecnico. Tra le risorse minerarie si annoverano cave di travertino, pietra che trova impiego in tutta la regione Marche e oltre, già da molti anni.

Come arrivare
Partendo da Ascoli Piceno bisogna proseguire in direzione della Fortezza Pia e del Convento dell’Annunziata ad un certo punto si arriva a un bivio che indica la località di Rosara; dopo circa 1 km s’imbocca a sinistra una sterrata che conduce all’antico complesso architettonico.

Per approfondimenti maggiori:
visitascoli.it
www.terredelpiceno.it

 

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