Castello di Antognolla – San Giovanni del Pantano (PG)

Il castello è interdetto al pubblico perché sottoposto a lavori di ristrutturazione.

 

Cenni Storici

Lo storico Ciatti fa risalire i primi insediamenti in questa zona all’epoca romana e più precisamente al periodo dell’assedio apportato a Perugia da Augusto, tramite Lucio Antonio il quale, su ordine di Augusto, si sarebbe ritirato dalla città nel luogo in cui oggi sorge il Castello.
Nella località nota come Antognolla venne costruito un insediamento religioso benedettino, probabilmente sin dal X secolo: nel 1174 essi risultavano guidati dall’abate Azzone.
Possiamo però affermare che il primitivo insediamento è di certo anteriore, infatti nella cripta di Sant’Ercolano sono presenti affreschi di epoca precedente al X secolo.
Nella rassegna del 1380 relativa alle ville e ai castelli, viene segnalata la presenza di Antognolla, il cui complesso, a quell’epoca, doveva già avere una consistenza notevole.
Dell’esistenza di Antognolla ancora anteriormente alla rassegna del 1380, ci dà una conferma il Nicolini, che attraverso le Riformanze del 1262 ha evidenziato in elenchi per porte, la consistenza dei centri abitati del contado perugino e il castello apparteneva al contado di Porta Sant’Angelo di Perugia.
L’evento che costituirà pietra miliare nella storia del castello è indubbiamente la bolla dell’anno 1399 con cui il Papa Bonifacio IX erige in feudo la contea di Antognolla concedendola al citato Ruggero a riconoscimento per “le fatiche fatte per la Santa Sede“.
Il beneficio quindi avviene dopo che la proprietà del castello già da tempo era degli Antognolla.
Il castello fu teatro, tra il 1400 ed il 1500, di complotti, assedi, lotte per la supremazia tra le nobili famiglie perugine.
Data la particolare sicurezza del luogo, fu uno dei rifugi preferiti di fuorusciti perugini, come Jacopo degli Arcipreti che nel 1404 con altri nobili tra cui Pandolfo Baglioni e Donato di Ser Jacopo con i loro seguaci , qui furono assediati dalle truppe perugine per lungo tempo, finché il castellano lo consegnò agli assedianti.
Nel 1480 il castello fu preso dai Baglioni, divenuti signori di Perugia, poiché Niccolò di Antognolla si era opposto loro. Bernardino e Ieronimo di Antognolla presero parte all’eccidio dei Baglioni nel 1500: Ieronimo fu decapitato e Berardino fu costretto all’esilio da Perugia, dove poté tornare solo nel 1523.
I conti di Antognolla restarono padroni del castello fino al 1605 e dopo non si hanno più loro notizie.
Il 1628 è l’anno in cui il nobile Cornelio Oddi acquista, con assenso di Urbano VIII, dai Conti di Antognolla Berardino, Cesare, Nicolò e Fermo la contea di Antognolla per la somma di 22.000 scudi, e ne fece un luogo di riposo e villeggiatura.
Nel 1836 il marchese Giovanni Battista Guglielmi acquista dagli Oddi la contea di Antognolla ed entrandone in possesso attuò vari restauri e apportò diverse modifiche.
La famiglia Guglielmi rimase proprietaria del complesso sino al 1921, epoca in cui la proprietà passò dapprima ad una società e quindi all’IFI della famiglia Agnelli.
Negli ultimi anni il castello è stato salvato da un sicuro degrado e sapientemente restaurato da un noto gruppo imprenditoriale perugino che intende trasformarlo in un albergo di lusso.
 

Aspetto

Del nucleo civile, la torre costituisce certamente l’organismo più antico.
Nata come torre d’avvistamento e controllo del territorio è stata successivamente affiancata dagli altri corpi di fabbrica fortificati che si sono venuti progressivamente ad aggregare fino a pervenire alla chiusura dell’impianto che racchiude internamente un cortile pentagonale.
 

Chiesa di Sant’Agata

Sulla cima del colle, come si è detto, le prime strutture costruttive sono di carattere religioso; i benedettini costruirono una semplice chiesetta ad aula unica riparata dalle rocce emergenti dall’altura su un manufatto più antico.
Con l’insediarsi degli Antognolla venne costruita la chiesa superiore avente lo stesso asse della inferiore, con la facciata grosso modo perpendicolare a quella antica e dedicata a Sant’Agata.
In quel momento la chiesetta sottostante prende la forma di una cripta e viene incorporata nella perimetrazione del castello.
Venne completamente restaurata nel 1787 dal conte Ludovico Oddi, e in quel momento subì la variazione dell’asse longitudinale, ruotandolo di circa 100°, e come conseguenza la nuova facciata fu girata verso il castello.
Durante i lavori di ristrutturazione fu necessario consolidare le fondamenta e in quel frangente venne riscoperta l’antica cripta di Sant’Ercolano, completamente interrata, di cui si era persa la memoria sin dalle prime visite pastorali del XVI secolo.
La cripta, probabilmente risale al X secolo ed era dedicata a Sant’Ercolano, vescovo e compatrono di Perugia che visse nel VI secolo e che qui fu inizialmente seppellito.
Nel 1378 le sue reliquie furono poi traslate a Perugia con una grande processione.
 

La storia del martirio di Sant’Ercolano

Verso il 547, dopo tre anni di assedio, i Goti di Totila penetrarono nella città di Perugia, grazie al tradimento di un chierico, che informò i nemici sui piani di difesa della città. Il vescovo Ercolano, che aveva resistito eroicamente assieme ai cittadini, fu catturato e, per ordine di Totila, scorticato vivo e decapitato davanti a Porta Marzia.
Il suo corpo fu gettato fuori dalle mura della città.
Dei fedeli pietosi raccolsero e ricomposero il suo corpo e lo seppellirono insieme a quello di un bambino, trovato nello stesso luogo.
Circa quaranta giorni dopo, i profughi perugini poterono ritornare in città e ricercarono il corpo sepolto del loro vescovo per trasferirlo nella chiesa di San Pietro.
Essi trovarono il corpo del bambino in avanzata fase di decomposizione, mentre quello del vescovo era intatto, come fosse appena morto, ma, soprattutto, il capo era unito al corpo, come se non fosse mai stato tagliato, e non c’erano cicatrici sul collo, né segni delle torture e scorticature subite.
 

Fonti documentative

http://www.comune.perugia.it/resources/tesorinellacampagna/it_vista.asp

http://www.mondimedievali.net/Castelli/Umbria/perugia/antognolla.htm

E. Polla – S.Giovanni del Pantano e suo intorno – 1997
 

Da vedere nella zona

Chiesa di San Giovanni del Pantano
Tomba Etrusca del Faggeto
Castello del Valenzino
Chiesa di San Giovanni del Prugneto
 

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