Chiesa di San Giuliano – Isola Polvese del lago Trasimeno (PG)

La chiesa è visitabile grazie alle visite guidate organizzate sull’isola dall’ufficio turistico.

 

Cenni Storici

I primi segni della presenza umana risalgono al periodo romano, in quel periodo l’isola Polvese sembra essere stata abitata, anche se le notizie sono incerte. Il primo documento datato, in cui viene nominata l’isola Polvese, risale all’817 d.C., anno in cui Lodovico il Pio conferma al Papa Pasquale I le donazioni fatte alla chiesa di Roma da Carlo Magno e Pipino.
La chiesa ha un notevole interesse storico per la presenza dei resti di costruzione in “opus reticulatum” (cubilia di cm 8 di lato) conservati nel muro di terrazzamento del piazzale della chiesa.
La struttura a emiciclo, coronata da filari di mattoni posti di taglio, è collegata ad un possibile insediamento di età romana.
E’ un edificio medievale a navata unica adiacente alla cinta muraria del castello; è a pianta rettangolare con campanile a vela e ricordata già esistente nell’isola Polvese nel 1028.
Risulta mensionata come Pieve e dotata di fonte battesimale ed è una delle 6 chiese presenti sull’isola insieme alle seguenti: Chiesa di Santo Stefano (XII sec.- scomparsa ), di San Pietro (XII sec.- scomparsa ), di San Leonardo (XII sec.- scomparsa), di San Secondo (XII sec.- trattata nel sito), Santa Maria della Cerqua (XV sec.– trattata nel sito ).
La piccola chiesa, come le altre di quel periodo, aveva nel suo perimetro esterno una fascia di terreno chiamato “sacrario” usato all’occorrenza per seppellire i defunti.
Era in uso presso le famiglie meno abbienti, commissionare a pittori locali l’esecuzione di dipinti murali votivi all’interno della chiesa in memoria di defunti; in altri casi le pareti della chiesa venivano arricchite con dipinti murali votivi sia riferiti a ” grazia ricevuta ” sia riferiti ai Santi protettori.
Da sondaggi effettuati le pareti risultano ricoperte da intonaci stratificati, con piccole porzioni di antichi dipinti difficilmente databili.
All’interno, sulle pareti absidali, sono visibili affreschi di scuola umbra quattrocentesca rappresentanti figure di Santi quali San Giuliano, San Sebastiano, San Bernardino, San Rocco ed altre figure non identificate; sono ben leggibili vecchi interventi di restauro e i dipinti sono inseriti in riquadri non pertinenti all’originale.
L’aspetto odierno della chiesa è’dato da un intervento di restauro del quale non si conosce l’esatta datazione; forse, a più riprese, fu effettuato nel secolo scorso o nei primi decenni del ‘900.
 

Fonti documentative

Cartellonistica sul posto

http://web.tiscali.it/

 

Nota di ringraziamento

In questa pagina ho il dovere di ringraziare Maria Vittoria, la ragazza della Coop. Plestina che gestisce l’accoglienza turistica dell’isola, per la sua professionalità, la sua preparazione, per avermi accompagnato nella visita a San Giuliano e per avermi dato delle preziose indicazioni che mi hanno permesso di arricchire la conoscenza dell’isola e che a Voi ” Navigatori della rete” trasmetto con passione.
 

Da vedere nella zona

Abbazia di San Secondo
Rocca dell’isola Polvese
Parco Scientifico Didattico di Isola Polvese
Chiesa di Santa Maria della Cerqua
 

Mappa

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