Chiesa di San Marco in Colpolina – Fiastra

Luogo strettamente legato al Francescanesimo e alla presenza materiale di San Francesco che ancora oggi richiama moltitudini di giovani da ogni parte del mondo

 

Cenni Storici

Denominata di Montazzano sicuramente d’origine benedettina e sorge sulle colline che segnano lo spartiacque tra il bacino del Chienti da quello del Fiastrone, a sinistra di chi sale a Fiastra.
Il territorio, su cui fu costruita disponeva di una certa prosperità per la floridezza della pastorizia e dell’arte della lana, oltreché di ottimo materiale da costruzione, che si infittì ben presto di solidi castelli: Fiastra, Fiegni, Podalla sui poggi del Fiastrone, Colpolina, Collemese, Colvenale su quelli del Chienti-Fiastra divenne presto il centro geografico e politico. La stessa chiesa fu eretta nel mezzo del castello nell’XI secolo possente nella sua struttura romanica.
Tale chiesa anticamente era l’unica Pieve di tutta la vallata. Originariamente solo qui c’era la fonte battesimale dove si poteva battezzare, infatti questa antichissima chiesa plebale ebbe giurisdizione su molte della zona, che le dovevano un tributo quale antica “Plebes baptisimalis”, era anche parrocchia della frazione di Collevecchio.
 

Aspetto

Ci troviamo di fronte ad un corpo architettonico ad un’unica navata; l’altare sopraelevato rispetto al piano destinato ai fedeli, la indicano come chiesa costruita dal clero secolare.
Ha un elegante portale romanico in pietra calcare bianco risalente al secolo XI-XII e tre absidi.
 

La Cripta

Il misticismo della riforma monacale, (non dimentichiamo la vicina valle del Fiastrone ricchissima di creazioni benedettine,) possiamo sentirlo nella interessante cripta. Ritmata da tre navatelle absidate, la centrale ancora tripartita da colonnine in pietra rosa e capitelli in pietra bianca, che introducono a camere cimiteriali laterali. Le volte sono a crociera e gli archi a pieno centro. Ma l’interesse maggiore lo proviamo per la varietà e la bizzarra espressione profusa nei capitelli. Sono speciali motivi decorativi che non hanno parentele dirette con il romanico italiano. Stanno tra una sensibilità primitiva e la calligrafia geometrica: le forme piane sono intessute senza preoccupazioni spaziali e la decorazione gioca soltanto a sottolineare gli spazi lasciati liberi dalle smussature operate sul blocco primitivo. Ci troviamo ancora di fronte ad uno scalpellino privo di conoscenze stilistiche ed anche povero di forza plastica. Come moltissime espressioni della zona camerte, anche qui sentiamo l’astratta delicatezza di un’arte popolare che si perde nella notte dei tempi.
 

Fonti Documentative

http://www.turismo.fiastra.sinp.net/

 

Da vedere nella zona

Chiesa di San Lorenzo al lago
Chiesa di San Giusto in San Maroto
 

Mappa

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