Chiesa di San Lorenzo al lago – Fiastra

La chiesa risale al periodo tra l’XI e il XII secolo e conserva affreschi romanici recentemente portati alla luce, da ritenere la più antica decorazione murale delle Marche.

 

Cenni Descrittivi

La parrocchia di S. Lorenzo, nel 1600, era formata da 76 famiglie con 327 persone. La Chiesa dedicata a questo Santo si erge su un promontorio alle rive del lago sul lato destro alle pendici del colle di S. Paolo ove si erigeva il Castrum. La parte più antica della Chiesa quella sul lato destro si ritiene sia stata eretta sulle rovine di un tempio pagano. E’ ad unica navata, con volta a sesto leggermente rialzato e risale al periodo tra il secolo XI e XII. Sulla parete a sinistra, all’altezza dell’altare maggiore, appare un crocifisso, in parte, ancora sotto un manto di calce distesa sulla parete.
Di recente sono stati recuperati resti di antiche pitture. Sulla destra la decorazione si sviluppa su due zone, quella superiore rappresenta il Cristo ripetuto tre volte entro spazi scanditi da colonnine ed archi. Il Cristo disposto frontalmente regge tra le braccia delle piccole teste che alludono alle anime dei fedeli; nella zona inferiore si trovano fasce orizzontali con decorazioni e tendaggi in parte ridotti a pochi frammenti. Nella zona superiore s’inseguono delle figure di animali, un leone, ed un leopardo che si dirigono in varie direzioni. Infine vi è una terza fascia con decorazioni e racemi. Tutta la rappresentazione pittorica, scrive Giacomo Boccanera nel 1973, sviluppatasi intorno all’arco di comunicazione con l’ambiente funerario sembra contenere un’emblematica relativa alla dottrina cristiana sull’oltre tomba. Così mentre le figure animalesche della zona inferiore erano allusive al pensiero dell’inferno, il triplice “Pentacreator” della parte superiore, con un simbolismo di tutto insolito, creato dalla fantasia ingenua dell’ignoto pittore, voleva esprimere un’allegoria del Paradiso dove la divina Trinità accoglie nel suo grembo le anime degli eletti.
 

Rinvenimenti Archeologici

Nel 1970 a seguito di un trapianto di alberi di tigli nei pressi della parete sinistra della chiesa, venne alla luce una tomba chiusa da una lastra di calcare bianco e contenente ossa e crani maschili ed uno femminile.
A San Lorenzo al Lago, nell’imminenza dell’invaso del bacino lacustre, durante i lavori per lo scavo del bacino stesso nel 1950, si rinvennero tracce di una necropoli riferibile all’età ellenistica con resti umani, manufatti bronzei e fittili, parte di una oinochoe alto-adriatica nonché una statuetta muliebre, identificata con Giunone Regina e datata al III secolo a.C. Le ceramiche, di impasto grigio depurato, presentano tracce di ingubbio o vernice nera, mentre gli oggetti metallici sono una punta di lancia e un paio di cesoie in ferro, ed un vasetto in lamina di bronzo Attualmente, quanto resta di questi importanti reperti (alcuni oggetti risultano dispersi) è custodito nel Museo Civico Archeologico di Camerino.
Queste scoperte hanno aperto una pagina nuova sulle origini della presenza umana nella valle del Fiastrone. E’ da pensare, quindi, che una campagna condotta con criteri scientifici possa far anticipare di molto la relativa cronologia ed offrire nuovi, decisivi contributi ai fini di una più approfondita conoscenza del territorio nelle ere più remote.
 

Leggenda

A poca distanza dal paese di San Lorenzo al lago sorge la Chiesa detta del Sassobianco che dovrebbe risalire al secolo XV dipendente da quella di S. Lorenzo; si racconta che fu edificata, a quell’epoca, un’edicola a ricordo della morte di un viandante, che si recava a Sarnano, ivi sorpreso da una grande bufera di vento e neve. Sempre secondo il racconto, il poveretto prima di partire per Sarnano aveva fatto sosta nelle osterie della popolosa e industriosa frazione, ora scomparsa sotto il lago, che si denominava Fiume.
 

Fonti documentative

tratto da “Fiastra – nella storia nella leggenda nella cronaca” di Fulvio Conti 1990.

http://www.comune.fiastra.mc.it

http://www.identitasibillina.com

 

Da vedere nella zona

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