Chiesa di San Giovanni Evangelista – Cupoli

La chiesa veglia silenziosa un paese semiabbandonato

 

Cenni Storici

La facciata della chiesa che si alza fra le case del paese della montagna folignate, conserva ancora la cortina muraria della primitiva costruzione databile intorno al XIII secolo.
Il castello di Cupoli era parte integrante di un sistema di difesa insieme a Civitella e Cascito sotto la giurisdizione del Castello di Casale difesa di un territorio di confine più volte conteso tra Foligno, Trevi e Spoleto.
La chiesa era inserita nella sfera delle mura cittadine lungo il tracciato della via che collegava Foligno alla Valle del Menotre da una parte e alla Valnerina attraverso Sellano e la via della Spina dall’altra.
Cupoli e Civitella agli inizi del secolo XV costituirono un sindacato che comprendeva anche le comunità di Armalupo (Vallupo), Cancelli e Cascito, ma nonostante ciò la chiesa di Cupoli per un certo periodo dové continuare a pagare le decime «… a vantaggio del parroco di Casale e Cascito», benché fossero «chiese monastiche con cura d’anime …»”. Nonostante ciò la chiesa di Cupoli acquistò un ruolo molto importante, infatti, in alcuni documenti si legge: « La chiesa matrice (di S. Giovanni evangelista della villa di Cupoli) ha sotto di sé tre chiese filiali e la prima di queste è posta nella villa di Cancelli … la seconda è posta fuori delle mura del Castello di Civitella … In detta chiesa vi è un solo altare dedicato alla B.V. Assunta in cielo … La terza chiesa è posta nella villa Marlupo … et è dedicata ai SS. Apostoli Giacomo e Filippo ...»
Il primo parroco noto, attestato nel 1669, è don Francesco Cancelli, fondatore della vicina chiesa di Cancelli, i libri più antichi risalgono al 1616.
In seguito al decreto vescovile del 1° settembre 1986 ed al conseguente decreto del Ministero dell’interno del 19 gennaio 1987, la Parrocchia è stata soppressa ed inglobata nella Parrocchia di Maria Santissima Assunta in Scopoli.
La chiesa è riportata nella visita pastorale di Feliciangeli compiuta nel 1617 dove si parla degli affreschi della chiesa coperti di calce al tempo del Faloci. Attualmente sono stati in parte messi in luce ma da mani inesperte.
Il portale, la finestra e il campanile sono di rifacimento.
L’interno è caratterizzato da una copertura voltata con archi acuti senza imposta con transetto privo di abside.
Ultimamente sono stati avviati dei sondaggi sul soffitto e sulle pareti che hanno riportato alla luce tracce di affreschi più antichi coperti da uno strato di verniciatura, pare che si stiano avviando procedure per il loro recupero.
Sull’esterno della parete sinistra il 16 giugno del 2011 è stata affissa una lapide che ricorda i partigiani catturati a Cupoli e deportati nel Campo di Concentramento di Mauthausen da dove non ritornarono mai più.
 

Fonti documentative

Chiese Romaniche in Umbria di Bernardino Sperandio Quattroemme editrice 2001

http://siusa.archivi.beniculturali.it/

Vita di pietà e vita civile di un altopiano tra Umbria e Marche ( sec. XI – XVI ) di Don Mario Sensi
Casale Guida alla scoperta del territorio di Don Luigi Moscatelli e Dott. Viola Battistini 2008
 

Da vedere nella zona

Santuario di Cancelli
Castello di Civitella
Chiesa ( Ruderi ) di San Valentino Cascito
 

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