Eremo di San Bartolomeo in Legio – Roccamorice (PE)

Cenni Storici

L’Eremo di San Bartolomeo in Legio è certamente più piccolo del complesso di Santo Spirito, ma la sua collocazione e la sua particolarità lo rendono unico. Posto sotto un enorme tetto di roccia lungo 50 metri, a circa 600 mt di quota, perfettamente integrato e mimetizzato con il paesaggio estremamente arido che lo accoglie. L’Eremo fu costruito nel XIII sec. da Pietro da Morrone, su un sito di un precedente insediamento. Il complesso è realizzato completamente in pietra, il cui accesso è caratterizzato da un’apertura nel tetto della balconata da cui si accede tramite un cunicolo con delle scale. La porta d’ingresso è di semplice fattura, sul cui architrave troviamo parte di un affresco, attribuito ad artisti catalani, diviso in tre riquadri raffiguranti “un ostensorio, il Cristo benedicente e la Madonna con Bambino”. Entrando nella piccola chiesetta, troviamo un minuto altare dove in una nicchia semicircolare è custodita la statua del Santo realizzata in legno di fico stando al primo incontro di San Bartolomeo con Gesù Cristo che avvenne appunto sotto un albero di esso. La statua è di dimensioni ridotte, e reca sulla mano destra un piccolo coltello e avvolto sul braccio sinistro a formare un ovale con un piccolo viso, la sua pelle, elementi che riportano al martirio subito. Sempre all’interno verso sinistra troviamo una risorgenza d’acqua che sgorga al di sotto di un masso quadrato e interamente cavo, questa è “l’acqua di San Bartolomeo” che i fedeli attingono con un cucchiaio per poi miscelarla con l’acqua della sorgente posta in fondo al vallone, scendendo da una delle due scale che caratterizzano l’eremo. La tradizione attribuisce la risorgiva a un miracolo del Santo, che la fece sgorgare picchiando per terra con un catenaccio della chiesa. Altre due stanze di dimensioni ridotte conducono ad un terrazzo che segnala la fine della balconata. L’eremo è sempre aperto e molto frequentato, specie in occasione della sua festa che cade ogni 25 agosto. I tanti fedeli partono a piedi nelle prime ore del mattino per raggiungere l’eremo, dove, nella piccola chiesetta viene celebrata la s. messa per poi dar vita ad una caratteristica processione, nella quale la piccola statua viene passata nelle braccia dei fedeli che la vogliono portare, per essere condotta presso la chiesa parrocchiale di Roccamorice dove sarà oggetto di festeggiamenti, qui vi dimorerà per circa un mese, per poi essere ricondotta presso l’eremo.

Per approfondimenti maggiori: www.comune.roccamorice.pe.it

 

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