Castelvecchio – San Venanzo (TR)


 

Cenni Storici

Antico castello, censito nel catasto orvietano del 1292, pertinente al piviere di Santa Maria di Rasa.
Non si hanno notizie circa la sua origine, pertanto l’unica certezza è che la costruzione è antecedente al 1292.
Nel 1295 il Comune di Orvieto per difendere la sua libertà e combattere contro le città vicine di Todi, Viterbo, Arezzo aveva chiesto in prestito a Monaldo Monaldeschi la somma di 1222 fiorini; a guerra finita il comune non era riuscito a saldare il suo debito e allora cedette i “Beni della Montagna“, tra cui Castelvecchio, alla famiglia dei Monaldeschi.
Castelvecchio è nominato come proprietà dei nobili di Parrano nel 1415, nell’atto con cui i Muffati sottomisero la città di Orvieto alla chiesa consegnandola al cardinale di Sant’Eustachio, legato pontificio, con il quale sottoscrissero alcuni patti ed in particolare:
” ...messo da parte ogni argomento in contrario o superato ogni ostacolo, fare, operare e impegnarsi in modo concreto perché tutti e singoli castelli, luoghi, predi [poderi], beni, diritti e giurisdizioni del Comune di Orvieto e di privati cittadini della città, che Corrado e Luca dei Monaldeschi, o altri della stessa setta dei Muffati tengono occupati contro la volontà di Orvieto, siano ridati, restituiti e lasciati liberi in favore di Orvieto e dei privati che ne avessero diritto, senza litigio et dispendio; in particolare i seguenti castelli: San Vito, pertinenza del vescovo di Orvieto; Collelungo che di diritto spetta al nobile uomo Monaldo di Pietro Ursini dei Monaldeschi (Melcorini) di Orvieto e che oggi è tenuto occupato da Ceccolino dei Micheletti di Perugia (lo stesso uomo che, secondo alcune fonti, avrebbe avuto Civitella, prima del 1377 e non si sa per quanto tempo); San Venanzo, Rotecastello, Castelvecchio della Comunità orvietana, ma in mano ai nobili di Parrano“.
Ignota è la data del suo abbandono, secondo una tradizione orale, non confermata da fonti, il castello fu dato alle fiamme intorno al 1450 nel corso di un episodio delle lotte fratricide fra i Monaldeschi del ramo della Cervara e quelli del ramo della Vipera.
In seguito non lo si ritrova citato in alcuna fonte, tranne in un atto con cui Francesco Vagni nel 1713 acquista dal comune di Marsciano alcuni terreni siti “nel territorio di Castelvecchio“.
 

Aspetto

Ne rimangono oggi cospicui ruderi semisommersi dalla vegetazione.
 

Nota

Foto e testo di Francesco Raggetti.
 

Nota di ringraziamento

Si ringrazia il Prof Giancarlo Busti, senza il suo aiuto sarebbe stato ben difficile ritrovare il castello, sito una zona raggiungibile solo con un fuoristrada.
 

Fonti documentative

BIANCO FRANCESCA Il Liber de confinibus di Orvieto (1278) BOLLETTINO DELLA DEPUTAZIONE DI STORIA PATRIA PER L’UMBRIA VOLUME CXIII FASCICOLI I – II Tomo primo PERUGIA – 2016
GUIDI DI BAGNO LAURA Orvieto tra il IX e il XII secolo: la dinamica dell’area diocesana nella ricerca d’archivio e nella ricognizione del territorio in bollettino Istituto Storico Artistico Orvietano XLII XLIII 1986 1987
PANFILI OSVALDO – PIRRO LIDO Storia dei luoghi della “Montagna Orvietana” Edizioni Thyrus 1996

https://www.visitsanvenanzo.it/monte-peglia-percorsi-antichi/castelvecchio/

http://www.visitsanvenanzo.it/san-venanzo/

 

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Mappa

Link coordinate: 42.8837, 12.2586

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